Attualità
Comitato pendolari del Meratese

Vittoria dei pendolari: il treno del mattino non verrà spostato a Rogoredo

"Il treno 2895 rappresenta solo una goccia nel mare dei quotidiani drammi che affliggono i frequentatori della tratta Milano Lecco e Bergamo Milano via Carnate"

Vittoria dei pendolari: il treno del mattino non verrà spostato a Rogoredo
Attualità Meratese, 26 Novembre 2021 ore 09:54

Vittoria dei pendolari: il treno del mattino non verrà spostato a Rogoredo. Stiamo parlando del 2895 da Colico a Milano Centrale (06.09-08.07), ino dei treni più utilizzati dal lavoratori e studenti del Meratese e del Lecchese, che a partire dal primo dicembre 2021 avrebbe dovuto cambiare destinazione arrivando non più in stazione Centrale ma a Rogoredo. Un trasloco che era aveva suscitato non poche polemiche.  Tanto il  sindaco di Lecco Mauro Gattinoni quanto tutti i sindaci del Meratese, che si sono riuniti recentemente proprio per affrontare la problematica chiedendo un incontro all'assessore Regionale Claudia Maria Terzi, avevano levato gli scudi.

Vittoria dei pendolari: il treno del mattino non verrà spostato a Rogoredo

A pochi giorni dal cambiamento è invece arrivato l'avviso di Trenord che di fatto compie retromarcia.


Una notizia accolta con favore di pendolari. "E' un piccolo passo, speriamo significativo, di una ripresa di confronto con Regione Lombardia e Trenord affinché si possa prendere atto dei problemi concreti dei viaggiatori - ha commentato Francesco Ninno, rappresentante del Comitao pendolari del Meratese -  Auspichiamo che venga presto accolta la richiesta dei Sindaci del Meratese e del Comitato di un incontro con l'Assessore Terzi: il treno 2895 rappresenta solo una goccia nel mare dei quotidiani drammi che affliggono i frequentatori della tratta Milano Lecco e Bergamo Milano via Carnate".

LEGGI ANCHE Treni nel caos, i sindaci del meratesi fanno quadrato: "Stop ai ritardi e nuovo ponte sull'Adda non più rinviabile"

I problemi infatti , la di là del "trasloco saltato" restano tanti, troppi...  "Nelle giornate del 24 e 25 novembre i treni in ritardo, cancellati o limitati nella corsa (di fatto cancellati per metà o quasi della tratta) sono stati, rispettivamente, il 42 e il 51% -  aggiunge Ninno - Capite bene che non è possibile andare avanti così: non possiamo più accettare alcun rimpallo di responsabilità: Regione Lombardia, Trenord e RFI devono dare un chiaro segnale ai Sindaci del Territorio e ai viaggiatori del Meratese che c'è la volontà di riprendere in mano la situazione. Il 2895 resta al suo posto: ora rendiamo affidabile il servizio. "

Necrologie