Il maxi parco energetico, nonostante il coro di «no» degli enti locali e la raccolta firme dei cittadini, incombe sui cremellesi.
Via agli espropri per il Parco energetico
Da qualche giorno, infatti, la coordinatrice del Dipartimento Energia del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Elisabetta D’Agostino ha protocollato al Comune di Cremella l’avviso che annuncia di fatto un’accelerata al progetto. La società Veronese Srl, infatti, si legge nel documento, ha presentato istanza di autorizzazione per la realizzazione dell’impianto di accumulo e delle relative opere connesse e a tale richiesta viene allegato un «piano particolareggiato contenente la descrizione di ciascuno dei terreni o edifici per i quali si stimano l’espropriazione o l’acquisizione del diritto di servitù».
I documenti sono stati protocollati e ciascun cittadino può farne richiesta per visualizzarli, ma mentre l’iter burocratico del cosiddetto «Bess» procede sotto traccia ma spedito, la preoccupazione «contagia» anche i vicini di Cassago, dove il gruppo di minoranza punzecchia l’Amministrazione proprio su questo argomento.
«L’opera passa sotto le nostre strade, ma i cittadini non sanno nulla – sostiene Alessio Giussani, capogruppo di opposizione – Mentre sull’albo pretorio i documenti amministrativi scorrono con la consueta, impeccabile regolarità burocratica, a Cassago Brianza tutto tace. E’ stato infatti pubblicato l’Avviso di Avvio del Procedimento per la realizzazione dell’impianto Bess (Battery Energy Storage System) a una manciata di metri dal confine cassaghese, un’opera strategica, imponente, che per funzionare ha bisogno di un “dettaglio” non trascurabile: un cavidotto che, volenti o nolenti, passerà proprio sotto le strade del nostro Comune. Eppure, a Cassago l’acqua scorre serenamente, come se la cosa non ci riguardasse».
Le parole dell’opposizione
Il tono dell’opposizione di Cassago è più che critico.
«Davanti a un intervento di questa portata, l’Amministrazione comunale di Cassago non ha ritenuto necessario organizzare un incontro pubblico o un’assemblea informativa per spiegare ai residenti cosa stia succedendo a pochi passi da casa loro. Che cos’è davvero un sistema Bess? Che cos’è il Mase? Cosa comporta la pubblica utilità? Quali osservazioni sono state fatte dai nostri uffici? Al di là degli aspetti tecnici, ciò che lascia perplessi è l’assenza di una presa di posizione pubblica. Qual è il ruolo dell’Amministrazione di Cassago Brianza in questa partita? Qual è la sua posizione politica e tecnica? Favorevole, contraria, o semplicemente spettatrice? Governare un territorio non significa solo gestire l’ordinaria amministrazione, ma anche guidare la comunità attraverso i cambiamenti che la circondano. Lasciare che un’infrastruttura di questa portata attraversi il sottosuolo e sorga a pochi passi dal paese senza una sola serata di dibattito, senza un confronto trasparente su rischi, benefici o eventuali compensazioni ambientali, significa privare i cittadini della consapevolezza sul futuro del proprio paese».