Il progetto

Un'officina delle arti per tutti i bambini in memoria di Gioele Petza

L’associazione Arché di Osnago vorrebbe ampliare i suoi spazi ma anche l’offerta formativa, con uno spazio dedicato all'allievo scomparso a soli 7 anni

Un'officina delle arti per tutti i bambini in memoria di Gioele Petza
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Un sogno nel cassetto, che forse un giorno potrà diventare realtà nel nome del piccolo Gioele Petza.
L’associazione Arché, che da oltre dieci anni a Osnago propone corsi di musica per i più piccoli, vorrebbe ampliare i suoi spazi ma anche l’offerta formativa, instaurando una collaborazione con altri sodalizi artistici del territorio per permettere la crescita e l’espressione a 360 gradi dei bambini.

Un'officina delle arti nel nome di Gioele Petza

A raccontare l’idea è la direttrice artistica della scuola di musica Suzuki che fa capo all’associazione, Cecilia Musmeci, appoggiata dalla presidente Elena Agrati.
«Ci piacerebbe poter realizzare quella che noi chiamiamo l’Officina delle Arti, dove musica, teatro, danza e pittura possano fondersi per creare qualcosa di bello, che contribuisca allo sviluppo dei bambini - spiega Musmeci - Attraverso le arti i più piccoli possono sviluppare sensibilità e competenze utili alla loro vita, cosa che magari non avviene all’interno della realtà scolastica, anche perché ognuno ha le sue esigenze. In un mondo fatto di guerre e conflitti i bambini, come sosteneva Montessori, sono creatori di pace e speranza».

Un progetto multidisciplinare e inclusivo

Un progetto multidisciplinare quindi, ma non solo. «Negli ultimi periodi abbiamo collaborato anche con realtà come Agaph e Antisopore, che si occupano di disabilità - prosegue la direttrice artistica - E’ fondamentale puntare all’inclusione, pensando magari a spettacoli che uniscano tutte le arti e coinvolgano anche bambini e persone con disabilità».
Proprio in questo orizzonte di apertura a tutte le arti e di inclusione si muove il sogno del sodalizio, che parte anche da un’esigenza molto pratica. «Ad oggi abbiamo più di 100 iscritti e non possiamo accoglierne altri. Non facciamo più nemmeno pubblicità dei nostri percorsi perché poi ci dispiace dire no a chi vorrebbe partecipare - aggiunge Musmeci - I locali che utilizziamo oggi sono quattro, due nel seminterrato dell’edificio che ospita la sala Pertini e due nello stabile della biblioteca. Noi siamo nati a Osnago e qui abbiamo sempre trovato massimo supporto, prima dalla Giunta di Paolo Strina e poi da quella di Paolo Brivio, ma gli spazi purtroppo sono troppo piccoli per noi e per altro in condivisione con altre realtà».

"Cerchiamo uno spazio adeguato per questo progetto"

Così l’appello a Comuni o anche sponsor che abbiano uno spazio da dedicare all’ambiziosa Officina delle Arti, che richiederebbe almeno 200mq di superficie per prendere vita. Un sogno, che si vuol fare diventare realtà anche per Gioele Petza, il bimbo di 7 anni di Cernusco travolto e ucciso a Merate nel maggio 2021, allievo entusiasta della scuola di musica di Osnago.
«La classe di percussione è stata creata proprio per Gioele e oggi conta nove bambini. Il suo maestro Sebastiano De Gennaro ha proprio messo a punto un metodo grazie alle lezioni con lui e abbiamo già preso contatti con l’Istituto Suzuki Italiano affinché sia approvato, anche se ci vorranno anni - spiega ancora la direttrice artistica - Grazie a una donazione delle famiglie degli amici di Gioele abbiamo potuto acquistare alcuni strumenti e adesso vorremmo dedicare a lui dei nuovi spazi. E’ un riconoscimento di amicizia alla sua famiglia, a papà Massimo, mamma Jenny e alla sorella Giorgia, che studia violino con noi da circa dieci anni».
Chi avesse spazi da destinare a questo nobile progetto nel nome di Gioele, può inviare una mail a scuolamusicaosnago@gmail.com.

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