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Un pacemaker senza fili impiantato per la prima volta all'ospedale di Desio

Il dispositivo ha una batteria incorporata e le dimensioni di una moneta.

Un pacemaker senza fili impiantato per la prima volta all'ospedale di Desio
Attualità Brianza, 21 Ottobre 2021 ore 17:43

Un pacemaker senza fili impiantato per la prima volta all'ospedale di Desio, nella Brianza Monzese. Il dispositivo ha una batteria incorporata; ha la dimensione di una moneta e una struttura molto semplice, seppure complessa dal punto di vista ingegneristico.

All'ospedale di Desio impiantato per la prima volta un pacemaker senza fili

“Il rischio di complicanze ovvero di infezione è praticamente azzerato rispetto al pacemaker tradizionale”, spiega la cardiologa Donatella Ruggiero, il medico che ha realizzato l’intervento, su una paziente ultranovantenne residente in Brianza. Come noto, il pacemaker è uno stimolatore elettrico che consente di controllare e normalizzare le anomalie del ritmo cardiaco. L’impianto tradizionale si posiziona nel sottocute, in area toracica, con un collegamento al muscolo cardiaco.

Il pacemaker senza fili, come spiega primaMonzait, invece, viene rilasciato direttamente nella cavità cardiaca. Per questo rappresenta una stimolazione molto più fisiologica.

L'intervento comporta un ricovero di 24 ore

“L’impianto del pacemaker senza fili sull’anziana donna è stato messo in sostituzione di un dispositivo analogo, ma tradizionale  che aveva provocato uno stato di infezione – racconta la specialista di Desio –  Di qui la procedura, in anestesia locale, che prevede un accesso dalla vena femorale. Poi, attraverso un introduttore è stato inserito nel cuore il nuovo pacemaker”. L’intervento dura meno di un’ora e comporta un ricovero di 24 ore, dopo di che il paziente può essere dimesso a domicilio.

La durata della batteria del pacemaker senza fili è sovrapponibile a quella di uno stimolatore tradizionale (10/12 anni). I cardiologi fanno un primo controllo sul paziente a 40 giorni dall’intervento e, successivamente, una volta all’anno. Il nuovo dispositivo ha una indicazione piena per pazienti fragili e anziani.

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