contestazioni di AVS Lecco

Trasporto pubblico, dall1 settembre aumentano le tariffe

"La Regione aumenta le tariffe mentre il servizio peggiora. È una scelta politica che penalizza pendolari e famiglie"

Trasporto pubblico, dall1 settembre aumentano le tariffe

Come riportato dai colleghi di PrimaLecco, pubblichiamo la nota di Avs Lecco in merito all’aumento delle tariffe del trasporto pubblico a partire dal primo settembre 2026.

Trasporto pubblico, dal 1° settembre aumentano le tariffe: Avs Lecco attacca la Regione

Mentre l’attenzione dell’opinione pubblica è concentrata sul dibattito sulla sicurezza e la Lombardia affronta l’emergenza caldo, la Giunta Fontana sceglie di far pagare il conto a pendolari, studenti, lavoratori e famiglie.
Dal 1° settembre entreranno infatti in vigore nuovi aumenti delle tariffe: +3,889% per i servizi ferroviari di Trenord e +1,857% per il trasporto pubblico locale. Una decisione che smentisce clamorosamente quanto il Consiglio regionale aveva approvato all’unanimità il 15 gennaio scorso, quando tutti i 59 consiglieri presenti avevano votato per bloccare gli aumenti tariffari fino al dicembre 2027

si legge nella nota. che prosegue:

L’assessore regionale ai Trasporti Franco Lucente ha liquidato la questione come un semplice automatismo legato agli adeguamenti Istat. Ma le decisioni di Governo non sono mai automatismi: sono scelte politiche. E questa è una scelta precisa, che scarica sui cittadini il peso degli aumenti senza pretendere alcun miglioramento della qualità del servizio.
Ancora una volta si chiede agli utenti di pagare di più mentre continuano ritardi, soppressioni, coincidenze saltate e disservizi quotidiani. Gli equilibri economici di Trenord vengono salvaguardati, mentre chi ogni giorno utilizza treni e autobus continua a fare i conti con un sistema che troppo spesso non garantisce puntualità, affidabilità e continuità.

La situazione è ancora più inaccettabile perché questi rincari arrivano nel pieno di una fase estremamente difficile per migliaia di pendolari lombardi. I numerosi cantieri ferroviari, indispensabili ma gestiti con enormi disagi per l’utenza, stanno trasformando gli spostamenti quotidiani in un percorso a ostacoli. Anche il territorio lecchese è pesantemente coinvolto, con le linee Lecco–Milano e Lecco–Bergamo interessate da lavori, autobus sostitutivi spesso insufficienti e tempi di percorrenza sensibilmente aumentati. A chi vive quotidianamente questa situazione, Regione Lombardia risponde aumentando il costo del biglietto.

Avs Lecco ha contestato la decisione presa

È una scelta che va nella direzione opposta rispetto agli obiettivi di una mobilità sostenibile. Se si vuole davvero ridurre traffico, inquinamento ed emissioni, occorre rendere il trasporto pubblico più efficiente, più attrattivo e più conveniente, non più costoso. Aumentare le tariffe senza migliorare il servizio significa scoraggiare l’utilizzo di autobus e treni e spingere sempre più cittadini verso il mezzo privato.
Alleanza Verdi e Sinistra Lecco ritiene questa decisione profondamente sbagliata. Prima si garantisce un servizio all’altezza delle esigenze dei cittadini; solo dopo, eventualmente, si può discutere di adeguamenti tariffari.
Chiedere ai lombardi di pagare di più per ricevere un servizio che continua a presentare gravi criticità significa tradire un principio fondamentale: il trasporto pubblico è un diritto e deve rappresentare una scelta conveniente, affidabile e accessibile per tutti, non un costo sempre più difficile da sostenere

hanno concluso Milva Caglio, Francesco Falsetto e la Segreteria Avs Lecco.