Svapo e salute orale: perché, oltre al fumo tradizionale, anche la sigaretta elettronica è nemica di denti e gengive

I dottori Andrea Ormellese e Gianluca Santoni illustrano i danni dei liquidi aromatizzati

Svapo e salute orale: perché, oltre al fumo tradizionale,    anche  la sigaretta elettronica è  nemica  di denti e gengive

Fumo e svapo non sono alleati della salute orale: secondo i dottori Gianluca Santoni e Andrea Ormellese del Centro Medico Brianza di Cornate d’Adda, anche la sigaretta elettronica andrebbe considerata una vera minaccia per denti e gengive, non solo per i polmoni

Lo svapo non è “innocuo”

Negli ultimi anni lo svapo è stato spesso presentato come alternativa più “leggera” al fumo tradizionale, ma il quadro che emerge dagli studi è diverso. «L’idea che la sigaretta elettronica sia quasi innocua per la bocca è fuorviante», sottolineano i dottori Santoni e Ormellese, «perché gli aerosol che si sprigionano in realtà alterano l’equilibrio della flora batterica e favoriscono problemi anche seri».

Rischio carie più elevato

Una ricerca pubblicata sul Journal of the American Dental Association ha evidenziato che chi svapa presenta un rischio di carie più elevato rispetto ai non utilizzatori di e-cig, soprattutto se già inserito in una fascia a rischio per alimentazione o altre condizioni. «Non parliamo di un dato isolato», aggiungono i due odontoiatri, «ma di un filone di studi che collega in modo sempre più netto lo svapo alla carie e non solo. Anche infiammazione gengivale e alterazioni del microbioma orale, infatti, possono essere provocate dalla sigaretta elettronica».

Carie “strane” sui denti anteriori

Uno degli aspetti più sorprendenti, spiegano i medici, è il modo in cui la carie si manifesta negli svapatori. Uno studio segnala l’aumento di lesioni cariose sulla punta degli incisivi superiori, una zona che normalmente è facile da pulire e poco colpita da questa patologia. «Quando vediamo carie sui margini dei denti anteriori, in pazienti giovani e con una igiene “apparente” buona, il campanello d’allarme è immediato», osservano Santoni e Ormellese.

La spiegazione, secondo i ricercatori, è nella viscosità dell’aerosol e nei liquidi aromatizzati: dolcificanti e aromi artificiali si depositano sui denti formando una pellicola appiccicosa, ricca di zuccheri, che nutre in modo continuo i batteri cariogeni. «Di fatto», commentano i due odontoiatri, «è come tenere in bocca per molto tempo una caramella liquida: lo smalto viene bombardato da sostanze zuccherine e acide, e i batteri responsabili della carie trovano un ambiente ideale per proliferare».

Microbioma sotto attacco

Non è solo una questione di zuccheri. Gli aerosol delle sigarette elettroniche modificano profondamente anche il microbioma orale, cioè l’insieme dei microrganismi “buoni” e “cattivi” che popolano la bocca. Studi recenti mostrano che lo svapo riduce la presenza di batteri commensali protettivi e favorisce specie più aggressive, come Streptococcus mutans, Porphyromonas e Fusobacterium, legate a carie, gengiviti e parodontiti.

«Quando si altera questo equilibrio», spiegano Santoni e Ormellese, «diventa più facile che si crei un biofilm batterico denso e resistente, difficile da rimuovere con il solo spazzolino». In alcuni lavori, l’infiammazione gengivale riscontrata nei vapers dopo pochi mesi è risultata paragonabile a quella dei fumatori “classici” con anni di sigarette alle spalle, segno che l’azione irritante e proinfiammatoria dello svapo può essere sorprendentemente rapida.

Fumo e svapo: perché entrambi da evitare

Alla luce di queste evidenze, i dentisti del Centro Medico Brianza invitano a non contrapporre fumo e svapo come se uno fosse “nemico” e l’altro quasi neutro per la bocca. «Il fumo tradizionale resta dannosissimo per gengive e parodonto, ma la sigaretta elettronica non è la soluzione: è solo un altro modo per esporre i tessuti orali a sostanze irritanti, zuccheri e composti che alterano il microbioma», sottolineano Santoni e Ormellese.

Diversi studi e revisioni indicano che l’uso di e-cig è associato a un aumento di carie, decolorazioni, lesioni della mucosa e rischio maggiore di malattie parodontali rispetto ai non fumatori.
«Per noi clinici», aggiungono i due professionisti, «questo significa trovarsi più spesso di fronte a pazienti giovani con danni che un tempo vedevamo in persone molto più adulte e con una lunga storia di fumo tradizionale».

Il consiglio dei medici: prevenzione e scelte consapevoli

Per i due odontoiatri del Centro Medico Brianza non esiste uno svapo “innocuo” per i denti. «La priorità resta sempre la stessa: smettere di fumare e di svapare, puntando su una prevenzione a 360 gradi, che comprende igiene scrupolosa, alimentazione equilibrata e controlli regolari», ribadiscono Santoni e Ormellese.

Per chi, nonostante tutto, utilizza sigarette elettroniche, i medici insistono sull’importanza di una valutazione personalizzata: «Non basta aggiungere un collutorio o un dentifricio al fluoro e pensare di aver risolto il problema. Occorre capire il reale livello di rischio, monitorare la situazione nel tempo e, soprattutto, lavorare insieme al paziente per arrivare all’abbandono definitivo della dannosa pratica».
«In questo percorso», concludono Santoni e Ormellese, «l’informazione corretta è il primo passo per evitare di sottovalutare un’abitudine che, anche quando sembra “più leggera”, può lasciare segni profondi sulla salute del sorriso».

 

Per chi desidera chiarimenti, una valutazione personalizzata o un semplice consiglio, i dottori Andrea Ormellese e Gianluca Santoni ricevono al Centro Medico Brianza di Cornate d’Adda, in via Castello 5/A (tel. 039.6095873), dove sono a disposizione per approfondire ogni situazione e guidare i pazienti verso scelte consapevoli.