«Promuovere la memoria e i valori della responsabilità personale, la solidarietà e la difesa della dignità umana». Partendo proprio da suor Luisa Dell’Orto, che a Lomagna più di chiunque altro incarna questi ideali.
Suor Luisa Dell’Orto nel Giardino dei Giusti a Lomagna
E’ stato presentato durante il Consiglio comunale di martedì 17 febbraio 2026 il progetto del Giardino dei Giusti diffuso, un’iniziativa proposta dal Comune di Merate in collaborazione con la Fondazione Foresta dei Giusti Gariwo, alla quale hanno già aderito diverse realtà del Meratese e del Casatese.
«La Fondazione valorizza le storie di chi si è opposto alle discriminazioni e alle violenze – ha spiegato l’assessore alla Cultura Alessandra Gulino – La convenzione disciplina la collaborazione tra i Comuni per la creazione di uno spazio per conservare la memoria dei Giusti. Ogni Comune individuerà un luogo fisico e simbolico, curandone la realizzazione e la gestione con fondi propri e collaborando anche con associazioni, scuole e altre realtà del paese. Verrà inoltre istituito un Comitato direttivo intercomunale composto da referenti dei vari Comuni. La convenzione avrà durata di 7 anni con possibilità di rinnovo, non comporta al momento nessun impegno economico e offre anche la possibilità di coinvolgere la comunità in cerimonie di commemorazione e momenti educativi».
E’ stato scelto un luogo che ha forte valore simbolico per la comunità
A Lomagna c’è anche già l’idea di quale luogo, dal forte valore simbolico per la comunità, potrebbe ospitare il Giardino dei Giusti diffuso. «Da subito abbiamo ritenuto questo progetto molto bello – ha commentato la sindaca Cristina Citterio – Noi in qualche modo un nostro piccolo Giardino dei Giusti già lo abbiamo ed è il parchetto (in via Silvio Pellico, ndr) intitolato a piccola sorella Luisa Dell’Orto. Quel luogo riconosce il suo essere giusta, lei potrebbe essere la prima e la presenza di altre personalità potrebbe arricchire un parco che ha già un valore simbolico e affettivo per la nostra comunità».
L’adesione alla convenzione è stata infine approvata all’unanimità senza ulteriori interventi, a riprova di quanto la figura di suor Luisa, a quasi quattro anni dalla sua brutale uccisione ad Haiti, sia ancora in grado di unire tutto il paese grazie ai suoi valori di giustizia e generosità.