Dìopo la sperimentazione di giugno e luglio e la pausa di agosto, l’aula studio dell’area Cazzaniga riapre.
Gli spazi che durante la pandemia avevano ospitato il polo vaccinale e che prima ancora erano stati sede dell’associazione Artee20, ristrutturati dall’Amministrazione comunale, torneranno tra pochi giorni operativi, a disposizione di studenti e giovani che cercano un posto dove riunirsi e organizzare attività.
Sperimentazione riuscita, riapre l’aula studio dell’area Cazzaniga
A seguire il progetto è Michele Magrin, consigliere comunale con delega alla Partecipazione giovanile, che prima della riapertura organizzerà un incontro con la 30ina di volontari che durante la sperimentazione si sono occupati di aprire e chiudere gli spazi.

«Faremo un incontro di recap su come è andata la sperimentazione – ha detto Magrin – Vogliamo raccogliere i loro feedback e ringraziarli per il lavoro fatto i mesi scorsi». Il periodo di prova ha permesso di capire cosa funzionava e cosa andava migliorato.
«A luglio abbiamo tenuto aperto il più possibile proprio per capire dove migliorare e su quali aspetti puntare – ha spiegato il consigliere – Ad agosto, con lo spazio chiuso, abbiamo sfruttato il periodo di stop per imbiancare il soffitto e aumentare la luminosità degli ambienti».
Durante l’utilizzo quotidiano dei locali erano emerse alcune criticità sulle quali l’Amministrazione dovrà intervenire.
«Utilizzando gli spazi tutti i giorni, durante le giornate di pioggia avevamo notato problemi con l’acqua, anche la mancanza dell’impianto di raffrescamento con il caldo si è fatta sentire – ha detto Magrin – Tutti aspetti su cui l’Amministrazione sta valutando come intervenire».
Con la ripresa l’orario di apertura rimane dalle 17.30 alle 20, subito dopo la chiusura della biblioteca.
«L’orario adottato durante la sperimentazione diventerà quello definitivo – ha confermato Magrin – Ora stiamo facendo diversi passaggi interni per strutturare bene l’attività».
L’idea è quella di potenziare lo spazio con le attività di politiche giovanili già in essere sul territorio.
«Ci sono tante attività legate alle politiche giovanili dell’Ambito che si potranno ospitare in questi spazi» ha concluso Magrin.