Il caso

Sinistra Italiana Lecco: netta contrarietà all’esercitazione militare Italiana Raid Commando

Ad oggi, sottolinea Sinistra Italiana, non sono ancora stati resi noti nel dettaglio i luoghi interessati dall’edizione 2026

Sinistra Italiana Lecco: netta contrarietà all’esercitazione militare Italiana Raid Commando

Sinistra Italiana Lecco ha espresso pubblicamente una posizione di forte opposizione nei confronti dell’esercitazione militare “, prevista anche quest’anno nei territori della Brianza tra il 21 e il 24 maggio, con conclusione nella città di Monza.

In una nota, il gruppo politico afferma: “Sinistra Italiana Lecco esprime una netta contrarietà allo svolgimento dell’esercitazione militare ‘Italiana Raid Commando’”, che coinvolgerebbe aree comprese tra le province di Lecco e Monza e Brianza.

Ad oggi, sottolinea Sinistra Italiana, non sono ancora stati resi noti nel dettaglio i luoghi interessati dall’edizione 2026. Tuttavia, il materiale promozionale diffuso dagli organizzatori – definito nel comunicato come un video di “chiamata alle armi” – mostra anche la Villa Reale di Monza e alcune strade cittadine, lasciando ipotizzare un coinvolgimento diretto del tessuto urbano.

Sinistra Italiana Lecco: “Netta contrarietà” all’esercitazione militare “Italiana Raid Commando”

Il movimento chiede quindi “la massima trasparenza sul programma completo dell’iniziativa e sugli eventuali Istituti Scolastici coinvolti”, esprimendo preoccupazione per il possibile coinvolgimento di studenti e giovani. “Riteniamo infatti profondamente inopportuno coinvolgere giovani e studenti in eventi che rischiano di normalizzare la dimensione militare e bellica”, si legge nella nota, soprattutto in un contesto internazionale segnato da conflitti e crisi umanitarie.

Richiamando i principi costituzionali, Sinistra Italiana sottolinea che “i valori della pace e della democrazia sanciti dalla nostra Costituzione devono rappresentare il fondamento dell’educazione civica delle nuove generazioni”, respingendo quella che definisce una retorica della guerra nei rapporti tra istituzioni, scuola e cittadinanza.

Nel comunicato viene inoltre citato quanto riportato sul sito dell’UNUCI (Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d’Italia), secondo cui l’esercitazione avrebbe lo scopo di addestrare militari italiani e stranieri a operazioni di pattugliamento da combattimento in scenari simulati di guerra.

Parliamo quindi di una manifestazione dal chiaro carattere militarista, che prevede l’impiego di veicoli da combattimento, mezzi da ricognizione, artiglieria, sistemi contraerei e mortai”, afferma Sinistra Italiana, evidenziando la natura dell’evento.

Il gruppo politico esprime anche preoccupazione per il sostegno istituzionale: “Ad oggi non è ancora chiaro quali istituzioni concederanno il proprio patrocinio all’iniziativa”. Nella precedente edizione, ricordano, tra i patrocinatori figuravano Ministero della Difesa, Regione Lombardia e le Province di Lecco e Monza e Brianza.

Ulteriore allarme riguarda l’eventuale coinvolgimento di spazi pubblici e scolastici. “Raccogliamo inoltre le preoccupazioni espresse da numerose cittadine e cittadini, che temono anche quest’anno l’utilizzo di strutture scolastiche – come palestre o spazi pubblici – come basi logistiche dell’esercitazione”.

Infine, Sinistra Italiana annuncia iniziative istituzionali per fare chiarezza: “Sinistra Italiana si attiverà nelle sedi istituzionali competenti per verificare l’eventuale utilizzo di risorse pubbliche a sostegno della manifestazione e per fare piena chiarezza sul ruolo degli enti patrocinatori”.

Il comunicato si chiude con un impegno politico più ampio: il movimento continuerà a monitorare la vicenda e ad agire “in ogni sede – locale, regionale e nazionale – per difendere il rispetto del diritto internazionale, il diritto alla pace e i valori costituzionali”.