«Nella gioia e nel dolore, in salute e in malattia», ma soprattutto nei momenti spensierati e nella voglia di non prendersi mai troppo sul serio, vivendo la vita giorno per giorno.
E’ un matrimonio non convenzionale, pieno di colore e allegria, quello che il sindaco di Osnago Felice Rocca ha celebrato, per finta, sulla nave da crociera Msc Fantasia che lo scorso mese di giugno ha ospitato una ventina di osnaghesi in una vacanza lungo le coste della Grecia e della Turchia che si affacciano sul Mediterraneo.
Si sposano per finta in crociera
Protagonisti dell’insolita unione sono stati Samantha Gironi, 43 anni, di professione impiegata, e il compagno Oscar Restelli, 49 anni, maniscalco e titolare di un’azienda agricola originario di Piacenza.
«Io e Oscar stiamo insieme da 15 anni e abbiamo due figli, Anita di 12 e Pietro di 8 – racconta la mamma osnaghese – Non siamo sposati e il matrimonio, quello vero, al momento non è nei nostri pensieri».
La coppia, insieme ai figli, si trovava a bordo della nave da crociera con un gruppo di amici, di cui fa parte anche il sindaco Rocca così come altri osnaghesi con bambini al seguito. «L’idea del matrimonio è venuta a me per caso – racconta Samantha, ricordando tra le risate lo splendido e folle momento – Dato che la sera successiva c’era una festa a tema anni Sessanta e Settanta che sembrava molto divertente, chiacchierando con Felice che è un amico per me e Oscar gli ho proposto di sposarci».
L’unione celebrata a bordo della nave non ha ovviamente alcun valore legale, dal momento che solo il comandante può celebrare un matrimonio in mare e soprattutto in casi eccezionali che implichino un imminente pericolo di vita, ma il primo cittadino osnaghese non si è tirato indietro. «Pensavo mi dicesse di no, invece ha accettato subito e poi si è chiuso in cabina due ore per scrivere il discorso, che è stato davvero commovente» prosegue la sposa.

Sposi e invitati si sono vestiti a tema anni Sessanta
I preparativi per il grande giorno hanno coinvolto tutta la nave: «I bambini hanno realizzato i fiori di cartapesta e dei cartelloni con delle frasi dedicate a noi al miniclub, la fascia tricolore per il sindaco è stata invece realizzata con una bandierina e la tracolla di una borsetta. Gli anelli li abbiamo acquistati quando siamo scesi dalla nave per una visita nella città di Kusadasi».
Tutto completamente improvvisato, eppure studiato fin nel minimo dettaglio, outfit compresi. «Io e Oscar ci siamo vestiti da hippie, le mie damigelle Veronica Valagussa, Emilia Rocca, Daniela Brambilla e Katia Maggioni invece indossavano una gonna rossa a pois e una camicetta bianca – prosegue la sposa – Nostro figlio Pietro ha portato gli anelli, mentre Anita reggeva un cartellone insieme ad altri bambini. Non saremmo riusciti ad organizzare qualcosa di così perfetto se ci avessimo pensato prima».
Le nozze, officiate nella serata del 30 giugno dopo cena, si sono concluse con la partecipazione alla festa che è stata proprio lo spunto per organizzare l’insolita cerimonia, tra balli, brindisi e tanta felicità.
«Quando siamo tornati dalla crociera abbiamo fatto uno scherzo a mia mamma e ai miei fratelli, dicendo che il matrimonio era legalmente valido – prosegue Samantha con allegria – Solo più tardi gli abbiamo rivelato che non era così e loro hanno detto ad Oscar che è stato un matto ad assecondarmi. Gli amici che non erano in vacanza con noi sono stati un po’ dispiaciuti di non poter partecipare ad un momento così bello».
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“E’ stato un momento bellissimo”
La cerimonia, infatti, è stata molto emozionante: «Il sindaco è riuscito a farmi commuovere con le sue parole. E’ stato un momento bellissimo, le mie damigelle sono state eccezionali e i nostri testimoni, Salvo Dante (cognato del sindaco, ndr), Biagio Fariello, Christian Tommasello e Lucia Martini si sono calati perfettamente nella parte».
Tutto talmente armonico e credibile che Samantha e Oscar non hanno intenzione di bissare con una cerimonia vera. «Al momento non pensiamo al matrimonio, magari quando i figli saranno più grandi ci sposeremo davvero – conclude la sposa “per finta” – Abbiamo però deciso che da oggi festeggeremo il 30 giugno come nostro anniversario, anche perché non ci ricordiamo la data del fidanzamento».
Un’unione, quella tra Samantha e Oscar, che va oltre ricorrenze e convenevoli, e che dimostra che per far funzionare un amore certe volte basta sapersi buttare e seguire le idee folli dell’altro, sempre mano nella mano e con il sostegno degli amici e della famiglia.
Il sindaco Rocca: “Questo matrimonio non ha valore per lo Stato per la legge del cuore”
Le insolite nozze che hanno avuto per protagonisti Samantha Gironi e Oscar Restelli sono un ricordo che il sindaco di Osnago Felice Rocca porterà per sempre nel cuore. «Volevo che per loro quel momento fosse il più credibile possibile e proprio per questo, e perché è stato bellissimo sposare due amici, mi sono impegnato per preparare un discorso sentito, che non fosse improvvisato» ha spiegato Rocca, che con le sue parole è riuscito a far emozionare i due novelli sposi.
«Unire in matrimonio due persone che sono anche tuoi amici non è mai semplice, nemmeno oggi che non ha alcun valore per lo Stato, ma lo ha, eccome, per la legge non scritta del cuore – ha esordito Rocca nel suo discorso – Magari un giorno celebreremo anche quello vero, ma stasera la volontà insita dentro di voi vi porta qui, davanti a me, ai vostri figli, ai vostri amici, a compiere questo gesto che rafforza le scelte che in questi anni avete già fatto insieme, fatte di gioie e di dolori, di fatiche e di sorrisi, di dubbi e di certezze, di distanza, tanta… un percorso che vi ha donato due bellissimi bambini e che stasera vi fa fare un ulteriore passo in avanti. Sono certo che, al ritorno a casa, un pensierino, un “criceto nella testa” vi rimarrà… anche per la grande festa che dopo potremo fare insieme».
Sarà ora la coppia osnaghese a decidere se sposarsi, questa volta sul serio, in Municipio, quel che è certo è che il loro amico sindaco è già pronto a sancire la loro unione, questa volta con la fascia tricolore delle grandi occasioni e non con la tracolla di una borsetta.