Una brutta sorpresa per una coppia di pescatori padre e figlio che sabato 31 gennaio ha catturato un serpente morto nel fiume Adda. È accaduto nei pressi dell’area picnic di Villa d’Adda a sud del traghetto leonardesco.
Serpente morto nel fiume a Villa d’Adda
La disavventura dei due pescatori è iniziata sabato nel primo pomeriggio, quando il cadavere dell’animale è rimasto impigliato nell’amo della canna da pesca. I due lo hanno riportato a riva già senza vita.
Fin da subito è stato chiaro che il rettile non fosse una specie autoctona ma un animale esotico, probabilmente abbandonato con noncuranza dal proprietario a causa delle sue accresciute dimensioni. Anche se era arrotolato in parte su sé stesso, il serpente superava infatti il metro di lunghezza. Aveva inoltre un diametro troppo grande per poter essere una semplice biscia d’acqua e dei colori troppo sgargianti. Il serpente, probabilmente una specie terrestre, dev’essere morto annegato in un habitat che non gli era congeniale.
Dopo la cattura, sfortunati pescatori hanno lasciato l’animale in disparte e hanno poi continuato con la loro attività, lamentando l’ironia della sorte che non gli ha fatto catturare molti pesci.
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