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celebrazione speciale

Sconfigge il Covid e spegne centodue candeline: Celestina Fortunato, la "nonna straordinaria"

Un compleanno di eccezione nella rsa Oasi Domenicana di Besana.

Sconfigge il Covid e spegne centodue candeline: Celestina Fortunato, la "nonna straordinaria"
Attualità Brianza, 23 Ottobre 2021 ore 15:54

E’ stata capace di mettere al tappeto il Covid-19 e domenica 17 ottobre 2021 ha spento 102 candeline sulla sua torta di compleanno. E’ una vera forza della natura Celestina Fortunato - un cognome, il suo, che già dice molto - dal 2014 ospite della casa di riposo Oasi Domenicana a Besana in Brianza. Tanto che il suo orgoglioso bisnipote Laerte, 11 anni, la definisce "nonna straordinaria".

La storia di Celestina Fortunato

Celestina è nata sul mare, nel Foggiano, il 17 ottobre del 1919. Genitori agricoltori, quattro fratelli, nella sua lunga vita ha affrontato ostacoli che avrebbero messo al tappeto molti, ma non lei. Dopo il matrimonio, è infatti rimasta vedova alla nascita della sua secondogenita. Non è mancato comunque anche un pizzico di quella fortuna che porta nel nome: dalla Puglia si è trasferita a Milano al seguito del figlio appena 19enne e il capoluogo meneghino è stato la sua casa per ben sessant’anni. La figlia si è presa amorevolmente cura di lei, non lasciandola mai sola, neppure durante le vacanze. Sette anni fa, un nuovo trasloco, all’Oasi Domenicana dove Celestina è riuscita ad instaurare rapporti significativi con ospiti e personale.

Il Covid-19 messo al tappeto

Nel novembre del 2020 il destino le ha giocato un brutto scherzo: a 101 anni è risultata positiva al Covid-19, ma il maledetto virus non sapeva contro chi si stava mettendo. La "super nonna" ha vinto un'altra volta, dopo una battaglia durata circa un mese e la sua guarigione è stata festeggiata anche dal sindaco Emanuele Pozzoli.
«Fortunatamente non era completamente consapevole della malattia - raccontano dalla casa di riposo - Durante il periodo di isolamento ha mantenuto infatti i rapporti con i familiari, la nipote e i pronipoti attraverso il progetto “Video-Chi-Amate” e alle visite protette». Un progetto offerto a tutti gli ospiti della struttura per ridurre le distanze e rafforzare i legami affettivi in modalità alternativa, necessari e indispensabili per affrontare più serenamente il durissimo periodo di emergenza sanitaria.

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