Giro di vite

Schiamazzi in centro a Merate, il sindaco limita aperture e vendite di alcolici

Chiusura non più tardi dell'1.30 di notte e divieto assoluto di vendere bevande d'asporto dalle 22 fino alle 6 di mattina

Schiamazzi in centro a Merate, il sindaco limita aperture e vendite di alcolici

Dopo il problema degli schiamazzi in centro a Merate, emerso soprattutto lo scorso weekend e di cui si è occupata anche la minoranza con un’interrogazione, il sindaco Mattia Salvioni ha imposto un giro di vite ai locali. Chiusura non più tardi dell’1.30 di notte e divieto assoluto di vendere alcolici d’asporto dalle 22 fino alle 6 di mattina.

Ordinanza anti schiamazzi e disordini in centro

“Si è ritenuto necessario, a valle di un consulto anche con i capigruppo delle minoranze, le forze dell’ordine, gli enti preposti e i gestori delle attività, nel rispetto delle vigenti norme, intervenire con un’apposita ordinanza definendo specifici monitoraggi” ha commentato il sindaco Salvioni annunciando la stretta agli esercizi del centro città.

“L’obiettivo dell’Amministrazione è quello di garantire il giusto equilibro tra tutte le diverse realtà, esigenze ed interessi con il fine ultimo di proporre una Città a misura di tutte e tutti, per le diverse fasce di età e garantendo quindi una pluralità di esperienze e possibilità di svago e incontro – ha proseguito Salvioni –  La corretta convivenza ed equilibrio, infatti, consente alla Città di offrire sempre più esperienze ed eventi per tutte e tutti arricchendone l’attrattività e l’offerta. In quest’ottica, si innesta un’ordinanza che va sì a limitare alcuni aspetti ritenuti imprescindibili per la sicurezza e l’ordine pubblico come il divieto di vendita per asporto su tutto il territorio di bevande alcoliche e superalcoliche dopo le h22.00 e sino alle h6.00 da parte dei punti vendita (es. market e minimarket) e dai distributori automatici così come il consumo delle bevande in contenitori di vetro al di fuori delle pertinenze dei bar e ristoranti, ma che al contempo consente in ogni caso la corretta fruizione dei luoghi di incontro e svago sino ad un orario che sia di buon senso e consono (chiusura dei locali di somministrazione di alimenti e bevande nel centro storico alle ore 1.30), allineandoci di fatto con altre realtà e Città ben più grandi e andando a sopperire ad un vuoto normativo dell’attuale regolamento Comunale ormai vetusto e che con tutto il Consiglio Comunale ci impegneremo a modificare nell’interesse collettivo”.

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Mattia Salvioni

Con queste limitazioni, sindaco e assessori contano di ristabilire una pacifica convivenza tra esercizi e residenti.

“L’Amministrazione intende infatti tutelare la quiete pubblica e la sicurezza, riconoscendo al contempo il valore delle attività economiche locali e la necessità, soprattutto per le ragazze e i ragazzi, di poter disporre di luoghi di incontro e socialità in cui trascorrere il proprio tempo libero. L’ordinanza si pone quindi come uno strumento di equilibrio, che contempera le diverse esigenze e richiama tutte e tutti a un principio fondamentale: il rispetto reciproco, il buon senso e l’osservanza delle regole della convivenza civile. Nel mio ruolo di Sindaco, ho adottato questo provvedimento con l’obiettivo di rafforzare la tutela della sicurezza e della vivibilità degli spazi pubblici, attraverso un’azione equilibrata e che sarà adeguatamente monitorata e attenta alle diverse esigenze della comunità e delle ragazze e ragazzi responsabilizzando ognuno di noi” ha concluso Salvioni.