Riapertura dell’alzaia sull’Adda, Corbetta e Piazza: “Vero esempio di autonomia”. “L’apertura della passerella di bypass lungo l’alzaia tra Cornate d’Adda e Paderno d’Adda è un vero esempio di autonomia che funziona. Grazie alla gestione regionale delle concessioni idroelettriche, Regione Lombardia ha mostrato concretamente le potenzialità dell’autonomia che permette di lasciare sul territorio le risorse prodotte e di scegliere come investirle”, lo dichiarano Alessandro Corbetta, capogruppo della Lega in Consiglio regionale della Lombardia, e Mauro Piazza, consigliere regionale e Sottosegretario ad Autonomia e Rapporti con il Consiglio regionale.
Riapertura dell’alzaia sull’Adda, Corbetta e Piazza: “Vero esempio di autonomia”
“La regionalizzazione delle derivazioni idroelettriche, voluta e ottenuta dalla Lega – proseguono – ha permesso di destinare oltre 1,5 milioni di euro dei canoni idrici al ripristino dell’alzaia e alla messa in sicurezza di un collegamento naturalistico ciclo-pedonale strategico tra Brianza e Lecchese, atteso da mesi da cittadini e frequentatori dell’alzaia del Naviglio”.
“Grazie al lavoro coordinato tra Regione Lombardia, Province, Comuni e Parco Adda Nord – aggiungono – è stata garantita una soluzione per restituire la fruibilità del percorso pedonale, in attesa della risoluzione definitiva della frana”.
“Questi risultati sono stati resi possibili grazie alle scelte autonomiste portate avanti dalla Lega – concludono Corbetta e Piazza –. Continueremo a monitorare la situazione affinché l’alzaia che costeggia il fiume Adda torni pienamente percorribile nel più breve tempo possibile”.
La riapertura nei giorni scorsi
L’alzaia del Naviglio tra Cornate e Paderno d’Adda interrotta dalla primavera 2024 per via di una frana in località Porto è tornata da sabato 17 gennaio, ufficialmente percorribile grazie all’apertura della passerella di bypass. A comunicarlo sono stati direttamente i Comuni di Cornate e Paderno che, attraverso una nota, hanno spiegato come il tratto di alzaia è tornato finalmente percorribile tra il Santuario della Madonna della Rocchetta e la centrale idroelettrica Bertini.
“Grazie al paziente lavoro coordinato dalla Provincia di Monza e Brianza – si legge nella nota firmata dai sindaci Andrea Panzeri (Cornate) e Gianpaolo Torchio (Paderno -, è stato realizzato un tracciato alternativo temporaneo (by-pass) che consente di aggirare la zona interessata dalle frane che da lungo tempo interrompevano il transito di pedoni e ciclisti nel territorio di Cornate d’Adda: da oggi i fruitori dell’Adda non dovranno più compiere una lunga deviazione per oltrepassare il tratto chiuso, ma potranno superarlo in piena sicurezza rimanendo a livello del fiume. Sfruttando i finanziamenti delle concessioni idroelettriche, la Provincia di Monza e Brianza ha completato un intervento delicato ma funzionale, con la collaborazione dei Comuni di Cornate d’Adda e Paderno d’Adda, di Regione Lombardia, del Consorzio Est Ticino Villoresi, del Parco Adda Nord”.
In questi giorni dunque è arrivato anche l’ultimo via libera per la riapertura ufficiale della passerella di bypass che era stata realizzata lo scorso mese di ottobre. Una passerella che, come sottolineato proprio dai due primi cittadini, potrà però essere chiusa temporaneamente in caso di piena del fiume. Il tracciato alternativo infatti si trova ad un livello inferiore rispetto all’altezza dell’alzaia.
“Il by-pass potrà subire delle occasionali chiusure dovute all’innalzamento del livello del fiume Adda, monitorato costantemente attraverso l’installazione di sensori tecnologici che trasmettono dati in tempo reale ai due Comuni, consentendo un tempestivo intervento delle rispettive squadre di Protezione Civile e degli agenti di Polizia Locale”, prosegue la nota.
L’auspicio dei due Comuni
Questa soluzione consente a residenti e visitatori di tornare a frequentare in sicurezza l’area per godere appieno di uno dei tratti naturalistici più suggestivi del medio corso dell’Adda, caratterizzato da notevoli esempi di architetture industriali e civili perfettamente inseriti nel contesto ambientale come le centrali idroelettriche di Cornate d’Adda e il ponte san Michele di Paderno d’Adda, da luoghi di devozione secolari come il santuario della Madonna della Rocchetta e dallo Stallazzo, presidio e punto ristoro gestito dalla cooperativa sociale Solleva.
Ora le due comunità sperano che i lavori per la risoluzione definitiva della frana possano proseguire e concretizzarsi nel corso dell’anno, per permettere così di sgomberare definitivamente l’alzaia nel corso dei prossimi mesi.
“L’auspicio dei due Comuni e di tutti – concludono Panzeri e Torchio -, è che l’intervento di riqualificazione prosegua speditamente nei prossimi mesi con la completa messa in sicurezza del versante franato sotto la supervisione della Provincia di Monza e Brianza, così da poter ripercorrere nella sua interezza la strada alzaia lungo il Naviglio. L’Adda attende tutti noi con la sua bellezza selvaggia e affascinante: frequentiamo e tuteliamo questa perla fragile del nostro territorio, motivo di vanto e di orgoglio”.
La soddisfazione dello Stallazzo
“Oggi finalmente, a distanza di 20 mesi, riapre l’alzaia dell’Adda , interrotta dalla frana il 16 maggio 2024 – commentano i gestori dello Stallazzo – Vogliamo ringraziare tutte le persone che a vario titolo, sì sono impegnate per superare le difficoltà tecniche e burocratiche ed hanno solidarizzato con la cooperativa Solleva che nella circostanza ha pagato un importante dazio e non solo economico. Ora è necessario guardare avanti per pensare al concreto rilancio turistico dell’area, anche attraverso progetti condivisi con la pubblica amministrazione e con tutte le entità interessate. La ricchezza storica, naturalistica del territorio merita un’attenta rivalutazione.
La cooperativa Solleva opererà da subito per valorizzare le risorse e per creare occasioni nella direzione della promozione culturale, della salvaguardia ambientale, della solidarietà sociale”.