PREVENZIONE

Protezione civile: 90 volontari in campo per l’operazione Fiumi Sicuri

Coinvolti i Gruppi Comunali di Protezione Civile dei comuni di Galbiate, Malgrate, Annone, Colle Brianza, Molteno, Oggiono, Ello, oltre all’Ana di Dolzago, con il supporto dell’Ari di Lecco

Protezione civile: 90 volontari in campo per l’operazione Fiumi Sicuri

Grande dispiegamento di forze ieri mattina, domenica 8 febbraio 2026, a Galbiate durante un’importante esercitazione di Protezione civile nell’ambito del progetto regionale “Fiumi Sicuri”, promosso da Regione Lombardia e patrocinato dal Comune di Galbiate.

Maxi pulizia con 90 volontari per l’operazione Fiumi Sicuri

L’esercitazione, nelle località Bondì e Valle Grossa, ha rappresentato un momento fondamentale di prevenzione del rischio idrogeologico e di formazione operativa dei volontari, che hanno avuto modo di lavorare direttamente sul campo in uno scenario realistico e coordinato.

Il progetto Fiumi Sicuri ha infatti il duplice obiettivo di ridurre i rischi legati al dissesto idrogeologico e di rafforzare le competenze dei volontari. Durante l’attività, i partecipanti si sono esercitati grazie alla collaborazione con altri enti e associazioni locali, tra cui la Croce Rossa e l’Associazione Radioamatori Italiani (ARI), elemento essenziale per la gestione delle comunicazioni in situazioni di emergenza.

All’esercitazione hanno preso parte una novantina di volontari, suddivisi in 9 cantieri distinti, che hanno operato come un’unica squadra coordinata.

Coinvolti i Gruppi Comunali di Protezione Civile dei comuni di Galbiate, Malgrate, Annone, Colle Brianza, Molteno, Oggiono, Ello, oltre all’Ana di Dolzago, con il supporto dell’Ari di Lecco. La cittadinanza è stata invitata ad assistere alle attività operative presso il quartier generale, allestito all’oratorio di Sala al Barro per osservare da vicino lo svolgimento dei lavori e conoscere meglio l’impegno quotidiano dei volontari. Gli organizzatori hanno voluto ringraziare anche “la parrocchia di Sala al Barro per la concessione degli spazi e ai volontari della stessa che hanno assicurato a tutti un lauto pasto a fine attività”.