Formazione

Progetto da 3,8 milioni di euro dedicato all’indirizzo meccanica e meccatronica dell’Istituto Viganò

Presentato nella mattinata di venerdì 9 gennaio 2026, al Viganò di Merate, il progetto "Dalla società alla scuola, dalla scuola alla società"

Progetto da 3,8 milioni di euro dedicato all’indirizzo meccanica e meccatronica dell’Istituto Viganò

Un progetto da 3,8 milioni di euro per formare figure specializzate e, perché no, la futura classe dirigente del settore metalmeccanico.

Presentato nella mattinata di venerdì 9 gennaio 2026, all’Istituto Viganò di Merate, il progetto “Dalla società alla scuola, dalla scuola alla società: istituzioni, scuole e imprese insieme per generare valore condiviso”, vincitore del bando “Progetti emblematici 2025” di Fondazione Cariplo.

Un intervento strategico da oltre 3,8 milioni di euro, costruito attorno all’indirizzo di meccanica e meccatronica del plesso di via dei Lodovichi, con l’obiettivo di formare figure specializzate per il comparto metalmeccanico, tra i più rilevanti del territorio.

Progetto da 3,8 milioni di euro dedicato all’indirizzo meccanica e meccatronica dell’Istituto Viganò

Il progetto, promosso dalla Provincia di Lecco come capofila insieme al Viganò stesso, ha ottenuto un contributo complessivo di 1,8 milioni di euro, di cui 400mila da Fondazione Cariplo e 1,4 milioni da Regione Lombardia.

Accanto ai promotori, un ampio partenariato che coinvolge Confindustria Lecco e Sondrio, Camera di Commercio Como-Lecco, Fondazione Badoni, Crédit Agricole e Acinque Spa.

Sul totale di 3,8 milioni di euro del progetto, 3.207.600 euro confluiranno nella realizzazione di nuovi laboratori dedicati all’indirizzo di meccanica e meccatronica, che sorgeranno accanto alla palestra scolastica recentemente inaugurata.

Il resto, circa 600mila euro, saranno investiti per attivare i percorsi formativi, gestire e comunicare le attività.

Ad aprire la presentazione è stata la presidente della Provincia di Lecco Alessandra Hofmann, che ha ripercorso un percorso avviato da tempo per rispondere alle esigenze del territorio e delle famiglie.

«Questo progetto nasce due anni fa dalla necessità di dare risposte concrete alla Brianza operosa: non volevamo un indirizzo di meccatronica vuoto, ma un percorso ricco di contenuti e prospettive» ha spiegato, sottolineando come l’obiettivo sia offrire ai giovani la possibilità di costruire il proprio futuro restando sul territorio.

Per Confindustria Lecco e Sondrio è intervenuto il presidente Marco Campanari, che ha richiamato il significato profondo del termine “emblematico”. «Questo è un progetto che costruisce un vero ecosistema tra scuola, imprese e comunità, in un territorio dove il settore metalmeccanico è tra i più performanti a livello nazionale» ha affermato.

Il sostegno della Camera di Commercio Como-Lecco è stato espresso invece dal presidente Ezio Vergani, che ha evidenziato il valore dell’unità tra i diversi soggetti coinvolti, invitando gli studenti a cogliere le opportunità offerte dal progetto.

Per Regione Lombardia è intervenuto il sottosegretario alla Presidenza Mauro Piazza, che ha rimarcato la qualità delle proposte emerse dal territorio lecchese. «I progetti emblematici misurano la capacità di un territorio di rispondere ai propri bisogni: qui la Provincia ha saputo intercettare esigenze reali della Brianza meratese e della sua filiera produttiva» ha sottolineato.

Il valore educativo del progetto è stato sottolineato dal provveditore agli studi di Lecco Adamo Castelnuovo. «Qui non si investe solo in muri, ma nella generazione di valori condivisi: un sistema circolare che deve poi restituire alla società quanto ricevuto» ha affermato, evidenziando come l’attivazione dell’indirizzo di meccatronica, due anni fa, abbia intercettato un bisogno reale, confermato dai numeri delle iscrizioni.

A portare il punto di vista della scuola è stata la dirigente del Viganò Carmen Saffioti. «È un progetto che vede una scuola aperta al territorio e imprese che investono nei ragazzi come capitale umano e sociale» ha detto.

Il succo dell’iniziativa è stato illustrato da Angela D’Arrigo, che ha curato la progettazione per conto della Provincia di Lecco.

Il progetto avrà una durata di 28 mesi, con avvio previsto ad aprile 2026, e accompagnerà gli anni scolastici 2026/2027 e 2027/2028.

«È un’alleanza forte tra istituzioni, scuola e mondo delle imprese, costruita attorno allo studente e al valore della consapevolezza nell’ingresso nel mondo del lavoro» ha spiegato. Accanto alla realizzazione dei laboratori di meccatronica, sono previste attività formative articolate: visite in azienda, masterclass tematiche, percorsi su work-life balance, aspetti legali e contrattuali, orientamento professionale e accompagnamento al lavoro. «La costruzione dell’edificio è un’occasione per riflettere sulla formazione globale dello studente e su una proposta educativa ampia, che generi valore condiviso» ha aggiunto.

L’impostazione progettuale dei nuovi spazi è stata illustrata dall’architetto Giovanni Annoni, che ha spiegato come il progetto architettonico sia nato pensando agli studenti. «I ragazzi sono stati una vera fonte di ispirazione: l’edificio è concepito come una mappa concettuale, con l’industria al centro e intorno i percorsi di competenza» ha spiegato.

A chiudere, l’intervento del consigliere regionale Giacomo Zamperini, rivolto direttamente agli studenti presenti. «Non date per scontato ciò che avete ricevuto: queste risorse sono state pagate da tutti e vanno valorizzate. Siate protagonisti del vostro tempo e del vostro futuro» le sue parole.

Presenti alla conferenza di venerdì mattina anche le classi prime e seconde dell’indirizzo di meccanica e meccatronica, che hanno potuto osservare da vicino il modello in scala del loro nuovo laboratorio.