opere pubbliche

Primaria di Montevecchia: sul tavolo tre scenari per evitare l’abbattimento

Il plesso necessita un importante intervento di adeguamento antisismico, per il quale inizialmente si era pensato fosse necessario radere al suolo l'edificio

Primaria di Montevecchia: sul tavolo tre scenari per evitare l’abbattimento

Con ogni probabilità, e grande sollievo dell’Amministrazione comunale di Montevecchia, la primaria di Montevecchia non dovrà essere abbattuta.

Una notizia a dir poco positiva, quella arrivata nei giorni scorsi da parte della società ingegneristica svizzera che il Comune guidato da Ivan Pendeggia ha incaricato di studiare a fondo il caso del plesso di via del Fontanile, che ad oggi non soddisfa i requisiti minimi previsti per legge in materia antisismica, sebbene sia un edificio sicuro e non a rischio.

Primaria di Montevecchia: probabilmente non verrà abbattuta

«Quando abbiamo scoperto che la scuola non rispettava questi requisiti ci siamo mossi in due direzioni, facendo svolgere degli studi sia sull’ipotesi dell’abbattimento sia su quella della conservazione dell’attuale edificio – ha spiegato il sindaco – Lo studio svizzero, che si è concentrato sul mantenimento della scuola, ci ha fatto avere nei giorni scorsi tre possibili scenari in tre diverse proposte progettuali, che ad oggi sono ancora in fase preliminare».

Uno scenario, come illustrato da Pendeggia, prevede di intervenire sull’edificio esattamente così com’è, un altro prende in considerazione l’abbattimento del piano superiore e il terzo, infine, all’eliminazione del piano aggiunge anche un allargamento al pianterreno. «Parliamo, in tutti e tre i casi, di interventi impattanti, perché il procedimento di adeguamento antisismico da fare è importante – ha puntualizzato Pendeggia – Un budget ad oggi non c’è, ma l’ipotesi di evitare l’abbattimento della scuola e poter intervenire sullo stabile attuale per noi sarebbe la scelta migliore».

Anche perché, come precisa ancora il sindaco, permetterebbe di non spostare temporaneamente i bambini dal paese: «Per quando interverremo ci saranno sicuramente soltanto cinque classi e si potranno valutare diverse soluzioni, come quella di spostarli tutti al pianterreno in via provvisoria. E’ ancora tutto da decidere, quando i passaggi e le tempistiche saranno più chiare, ma ci vorrà tempo, ne parleremo con il comprensivo, con i genitori e con tutta la cittadinanza».

Pendeggia: “La priorità è conservare la comunità scolastica a Montevecchia”

La priorità, ha concluso Pendeggia, è conservare la comunità scolastica di Montevecchia, che è anche in crescita: «Quando era stata avviata una raccolta firme perché si temeva, senza ragione, che i bambini sarebbero stati spostati a Missaglia, abbiamo fatto presente che poi nido, infanzia e primaria sono un servizio importantissimo per il paese. Un bel segnale ci arriva anche dalle nascite in aumento: se nel 2024 era stato difficile comporre una classe prima perché c’erano solo una 15ina di bambini, nel 2025 ne sono nati 22. Un dato che fa ben sperare per le nostre scuole e per tutta la nostra comunità».