Una risposta tanto breve quanto perentoria quella indirizzata da Rfi al Comune di Calusco d’Adda, che nelle scorse settimane aveva chiesto una deroga al divieto di passaggio in contemporanea di macchine e treni sul ponte San Michele nelle ore di punta.
«Con riferimento alla nota in oggetto, con l’Amministrazione di Calusco che aveva richiesto la concessione di una deroga all’attuale regolamentazione semaforica, finalizzata a consentire il transito simultaneo di convogli ferroviari e autoveicoli sul Ponte San Michele nelle fasce orarie comprese tra le 7 e le 9 e tra le 17 e le 19, si comunica, per quanto di competenza, che la richiesta non può essere accolta, in quanto incompatibile con i limiti di carico a cui l’opera d’arte è attualmente assoggettata».
San Michele, ci dobbiamo tenere le code
Questa la stringata e netta risposta di Rfi, proprietaria del ponte, nella comunicazione inviata martedì 7 luglio.
Poche righe che spezzano ancora una volta le speranze dei pendolari e automobilitisti. Nei loro commenti, gli amministratori caluschesi non nascondono una certa amarezza. «Ci dispiace per la risposta negativa – ha commentato il primo cittadino Michele Pellegrini – Avremmo voluto che fosse quantomeno motivata almeno da un punto di vista tecnico».

«È la stessa risposta che ci era stata data già nel 2018 dopo i lavori di ristrutturazione – ha aggiunto l’assessore Massimo Cocchi – Quando allora ci avevano detto che non avrebbero più potuto passare insieme treni e auto ci eravamo spaventati perché già sapevamo come sarebbe peggiorato il traffico. Poi col tempo ci siamo abituati, ma questo non ha reso meno grave la situazione. Ci è stato detto che il divieto dipende dalla durabilità dell’infrastruttura».
L’unica speranza per alleggerire il traffico automobilistico risiede ora nella rimodulazione del passaggio dei treni. Ogni mattina, infatti, nella fascia oraria in cui le persone si recano al lavoro e a scuola ci sono soltanto 18 minuti di semaforo verde per entrambe le sponde, poiché nei binari sotto la carreggiata transitano più treni rispetto al resto della giornata. Secondo le rilevazioni statistiche del Comune di Calusco, sarebbe proprio lo stop prolungato la causa delle code chilometriche che si generano al mattino. In altre fasce orarie, invece, i disagi sarebbero più contenuti.
Dal momento che il passaggio contemporaneo di treni e auto non è sostenibile per il ponte, nell’ultima riunione in Prefettura è stato proposto di anticipare o posticipare alcuni treni in modo da ridurre l’ingorgo nell’orario mattutino. Una proposta che dipende unicamente da Trenord e che è attualmente in fase di valutazione.