La sponda bergamasca

Ponte San Michele e Unesco, la posizione di Calusco: "Nessun dubbio, troppo importante quello nuovo"

Il post Facebook dell'assessore Cocchi non lascia dubbi: "Rimosso l’ostacolo della candidatura"

Ponte San Michele e Unesco, la posizione di Calusco: "Nessun dubbio, troppo importante quello nuovo"
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Nessun dubbio, troppo importante il progetto del nuovo viadotto sull'Adda. Se da Paderno il sindaco Gianpaolo Torchio ha dovuto incassare con grande amarezza la cancellazione della candidatura a patrimonio dell'Unesco del ponte San Michele, sul fronte di Calusco d'Adda si guarda invece esclusivamente alla nuova infrastruttura.

Ponte San Michele, per Calusco "nessun dubbio" sulla cancellazione della candidatura all'Unesco

Non lascia spazio a interpretazioni la posizione espressa attraverso un post su Facebook dall'assessore di Calusco e consigliere provinciale Massimo Cocchi, che a differenza del primo cittadino di Paderno definisce la candidatura all'Unesco "ostacolo" e non fa cenno alla possibilità di riprendere in futuro il discorso.

Ponte di Paderno
Una bellissima veduta dell'area del Ponte San Michele

"Abbiamo sposato senza riserve e dubbi la rinuncia alla candidatura Unesco: in nessun modo possiamo rischiare di rallentare l’iter autorizzativo che porterà alla realizzazione del nuovo ponte - ha affermato Cocchi - Dopo la riunione di oggi vedo avvicinarsi la possibilità concreta che si arrivi all’inizio dei lavori in quanto tutti gli attori al tavolo, comuni, province, regione, RFI e soprattutto ministro, si sono espressi per avviare, rimosso l’ostacolo della candidatura Unesco, immediatamente la procedure che dalla progettazione porteranno alla realizzazione. Ho comunque ribadito al ministro che il ponte è una priorità e che, allo stesso tempo, è necessario concretizzare anche quelle opere indispensabili a migliorare la viabilità dell'Isola Bergamasca, come la Calusco - Terno e la riqualificazione della Rivierasca".

In serata è giunta anche la posizione ufficiale dell'Amministrazione comunale di Michele Pellegrini, che della candidatura all'Unesco parla come di un "sacrificio grande, ma necessario".

 

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