L'intervento

Ponte di Paderno, Fragomeli: “Subito il tavolo con un territorio alla presenza di un dirigente regionale”

“Sarà il luogo dove chiedere e verificare le compensazioni, ma anche le opere di connessione con le principali arterie viabilistiche" spiega il Dem

Ponte di Paderno, Fragomeli: “Subito il tavolo con un territorio alla presenza di un dirigente regionale”

Ponte di Paderno, Fragomeli: “Subito il tavolo con un territorio alla presenza di un dirigente regionale”. “Avremmo voluto una presa in carico da parte di Regione Lombardia ancora più forte, ma abbiamo già fatto un notevole passo avanti. Ora dobbiamo però partire subito con il tavolo di confronto per affrontare l’opera nella sua interezza”, è il commento di Gian Mario Fragomeli, consigliere regionale del Pd, dopo l’approvazione delle mozioni, di cui una a sua prima firma, sul progetto del nuovo ponte San Michele, tra Paderno d’Adda e Calusco, con il coinvolgimento degli enti territoriali interessati attraverso un tavolo interistituzionale permanente.

Ponte di Paderno, Fragomeli: “Subito il tavolo con un territorio alla presenza di un dirigente regionale”

“Sarà il luogo dove chiedere e verificare le compensazioni, ma anche le opere di connessione con le principali arterie viabilistiche. E dove dare maggior ascolto ai territori, cioè le Province e le amministrazioni comunali, assieme ai consiglieri regionali eletti in quelle zone, alla presenza di un dirigente dell’assessorato alle Infrastrutture”, spiega il dem.

“Il nostro obiettivo era proprio una campagna, un punto di ascolto perché le questioni aperte sono ancora molte e non vogliamo che poi qualcuno non si senta davvero coinvolto in un’opera che è dirimente per tutto il territorio. Dal nostro punto di vista, e proprio per questo, Regione Lombardia avrebbe dovuto essere significativamente presente in questo progetto, ma è comunque molto importante aver ottenuto la presenza di un suo rappresentante”, ribadisce il consigliere Pd.

“Per i nostri territori questo è un tema fondamentale e dobbiamo anche muoverci. Altrimenti rischiamo di fare le cose male, sopra la testa dei nostri amministratori, rallentando, anziché velocizzando l’intervento. Ora dobbiamo cominciare subito a parlare di dati sul flusso di traffico, di opere accessorie, di come tutelare il valore paesaggistico e culturale di queste aree. Altrimenti rischiamo di spendere soldi inutilmente”, conclude Fragomeli.