Tra chiusure programmate, inattese e senso unico alternato, i cittadini del Meratese, della Val San Martino e dell’Isola Bergamasca cominciano ad assaporare quello che li aspetta nei 15 mesi di chiusura del ponte di Brivio dal 4 maggio 2026 in avanti. I disagi, infatti, sono già moltissimi.
Ponte di Brivio, i disagi sono già pesanti
Dopo la chiusura programmata per la notte tra mercoledì e giovedì, a far infuriare cittadini e sindaci è stata quella che Anas ha effettuato senza alcuna comunicazione nella serata di giovedì. Alla faccia dei proclami di maggior chiarezza nelle informazioni usciti dal vertice in Prefettura o dai ringraziamenti rivolti all’ente dai nostri politici…
E’ di oggi la comunicazione dell’imposizione del senso unico alternato sul viadotto che collega Brivio e Cisano in diversi momenti dei prossimi giorni per consentire le opere di cantierizzazione.

Opere che procedono piuttosto spedite e che, al netto dei disagi, sono a dir poco spettacolari, come mostra il video pubblicato sui canali social dall’azienda Edilgema.
La preoccupazione di Fragomeli
Sempre oggi Gian Mario Fragomeli, consigliere regionale del Pd, ha deciso di presentare un’interrogazione per assicurarsi che vengano fatti tutti i passi necessari a creare meno disagi possibili alla popolazione e vengano date più informazioni.

“Nell’atto chiedo a tutti gli assessori competenti quali interventi siano stati condivisi con amministrazioni locali, associazioni di categoria, in particolare del settore trasporti, per mitigare gli effetti sulla circolazione stradale e sulla sicurezza, e come e quando verrà posizionata la cartellonistica di deviazione per i mezzi pesanti e non. È importante sapere poi quali sono nel dettaglio le arterie stradali individuate per il passaggio dei mezzi pesanti, come alternativa alla Ss 342. Inoltre, c’è l’aspetto legato al trasporto pubblico locale, soprattutto di servizio alle scuole. Quindi, chiedo in che modo saranno riorganizzati i percorsi e quando saranno comunicati all’utenza e agli istituti scolastici per consentire una puntuale informazione alla popolazione studentesca dell’ambito meratese e dell’isola bergamasca. A questo proposito, vorrei sapere anche se è previsto un potenziamento degli attuali pullman da Paderno d’Adda in direzione Bergamo e se è stato attivato un coordinamento con gli istituti scolastici. Infine, come avevo già detto nell’audizione specifica sul tema, in Commissione Infrastrutture, sarebbe importante valutare se, per consentire un alleggerimento del traffico, saranno previsti cambi di orario per l’ingresso e l’uscita da scuola o il ricorso alla didattica a distanza”, spiega Fragomeli.
“Ricordo che dal 4 maggio partiranno i lavori che dureranno circa 15 mesi. Ovviamente, la circolazione verrà indirizzata su viabilità alternative, già ora soggette a forte pressione, viste le difficoltà del collegamento ferroviario Lecco-Bergamo a causa dei lavori, in ritardo, per il raddoppio ferroviario nella tratta Ponte San Pietro-Bergamo. In audizione i sindaci hanno espresso forte preoccupazione sulla gestione dei volumi di traffico, chiedendo, senza ottenere la disponibilità di Anas, di posticipare la chiusura a conclusione dell’anno scolastico. Oltre tutto il nodo che preoccupa di più è forse quello legato ai mezzi pesanti, in particolare in direzione Cisano-Calolziocorte, con un impatto diretto sulla Ss 639 e sull’attraversamento del ponticello sul Carpine, che si trova in condizioni precarie”, aggiunge il dem.
“In definitiva, a poche settimane dalla chiusura, risulta ancora necessario garantire un adeguato coordinamento tra tutti i comuni interessati anche dalla viabilità alternativa, e l’adozione di una comunicazione puntuale sulle alternative viabilistiche e dei servizi pubblici. La cittadinanza di questo vasto bacino territoriale non è stata debitamente informata e dobbiamo correre rapidamente ai ripari”, conclude Fragomeli.