Le pesanti ripercussioni della chiusura del ponte di Brivio, con disagi ricaduti soprattutto sull’Isola Bergamasca al mattino e sul Meratese di sera, hanno suscitato la reazione degli esponenti del Partito democratico bergamasco.
“I disagi provocati dalla chiusura del ponte di Brivio sono sotto gli occhi di tutti: cittadini bloccati nel traffico, imprese penalizzate, un intero territorio messo in difficoltà. Non si tratta di un imprevisto, ma del risultato diretto di anni di scelte sbagliate e rinvii da parte della Regione e non solo”, dichiara il segretario provinciale Gabriele Giudici.

Ponte di Brivio, le critiche del Pd bergamasco
“Questa situazione è il frutto di una gestione miope e irresponsabile delle infrastrutture: si rimandano gli interventi finché diventano emergenze, e quando si interviene lo si fa senza una visione complessiva e senza tutelare adeguatamente il territorio – prosegue Giudici – È inaccettabile che cittadini e imprese debbano pagare il prezzo di questo immobilismo. Non è la prima volta che il territorio bergamasco subisce le conseguenze di scelte inefficaci sulle direttrici verso Lecco e Milano, con il collo di bottiglia del ponte San Michele. Oggi la Regione presenta il conto di trent’anni di ritardi e promesse mancate. L’intervento sul ponte era necessario, ma ciò che contestiamo è l’assenza totale di programmazione e di misure adeguate per limitare l’impatto della chiusura. Ancora una volta si è scelto di scaricare i problemi sui cittadini invece di governarla”.
Proprio per chiedere risposte concrete sulla gestione dei prossimi 15 mesi di lavori e sulle misure di mitigazione dei disagi, il Partito Democratico, attraverso i consiglieri Fragomeli, Scandella e Casati, ha presentato un’interrogazione scritta agli assessori regionali competenti.
“Dalla risposta ricevuta dall’assessora regionale alle Infrastrutture Terzi sui collegamenti stradali e ferroviari tra il lecchese e la bergamasca, soprattutto con le difficoltà create dalla chiusura del ponte di Brivio, sembra impossibile che, durante i 15 mesi di intervento, siano conclusi i lavori ferroviari. Basti dire che ci ha riferito che Rfi sta facendo le verifiche per capire quanto ritardo c’è negli interventi di raddoppio della linea ferroviaria Bergamo–Ponte San Pietro e di collegamento ferroviario tra Bergamo e l’aeroporto di Orio al Serio. Per il resto, ha ricostruito esattamente le criticità che ci sono, ma nulla di definitivo sulla conclusione di queste opere. Quindi, siamo parzialmente soddisfatti delle risposte e preoccupati per quanto accadrà da qui ai prossimi due anni” è il commento di Gian Mario Fragomeli, Davide Casati e Jacopo Scandella, consiglieri regionali del Pd, dopo la risposta che l’assessore Terzi ha dato in Aula, all’interpellanza dem proprio sul tema delle criticità nei collegamenti stradali e ferroviari tra la provincia lecchese e quella bergamasca.
“Chiedevamo di sapere qual è lo stato di avanzamento dei lavori di raddoppio della linea ferroviaria Bergamo–Ponte San Pietro, se il cronoprogramma risulti confermato e, allo stesso modo, se risultassero ritardi rispetto alla programmazione iniziale e qual è lo stato di avanzamento dei lavori per il collegamento ferroviario tra Bergamo e l’aeroporto di Orio al Serio. Volevamo capire anche quali interventi siano stati previsti per mitigare gli effetti sulla circolazione stradale e sulla sicurezza per la chiusura del ponte di Brivio e, a questo proposito, in che modo saranno riorganizzati i percorsi e gli orari i servizi del trasporto pubblico locale. Infine, quali sono le arterie stradali individuate, soprattutto per i mezzi pesanti, come alternative al passaggio sul ponte”, riassumono i consiglieri Pd.
“Il risultato delle risposte ricevute è chiaro, appunto: ci stiamo approssimando alla scadenza originaria dei lavori sulle due linee ferroviarie e non abbiamo nessuna chiarezza di quando sarà la conclusione, proprio adesso che, viste le condizioni viabilistiche dei collegamenti tra i due territori, queste due linee sarebbero state fondamentali. I servizi sostitutivi poi non si fermano a Ponte San Pietro, creando problemi che si estendono su tutta la linea fino a Paderno. Abbiamo anche chiesto che si intervenga urgentemente almeno con il rifacimento del manto stradale tra Calolziocorte e Cisano Bergamasco, e speriamo si faccia di notte, perché il problema degli avvallamenti in alcuni punti è serio e importante per la sicurezza di una viabilità in crescita, soprattutto di mezzi pesanti, e colpisce in particolare le località di Sala, Levata e Bisone. Siamo convinti che una strada sostitutiva debba essere nel miglior stato possibile soprattutto in questi previsti 15 mesi di lavori sul ponte”, concludono Fragomeli, Casati e Scandella.