Tariffe in aumento con i nuovi gestori, è polemica sulle piscine di Villanova a Barzanò. E’ sorto nei giorni scorsi un dibattito relativo alle nuove tariffe della piscina consortile di Barzanò, che dall’inizio del mese di settembre ha cambiato i gestori, con l’arrivo della società Sport Plus.
Caro tariffe alla piscina di Barzanò
Con il cambio di gestione infatti, le tariffe relative agli abbonamenti annuali sono aumentate di circa il 25%, mentre per gli ingressi singoli l’aumento è pari quasi al 50% del costo della gestione precedente. Degli aumenti non indifferenti, che hanno generato un forte malcontento tra i residenti dei tre Comuni consorziati, Barzanò, Missaglia e Monticello.
Sul tema è intervenuto il gruppo di minoranza di Barzanò, che si è posto il quesito della privatizzazione della piscina: «Se il risultato finale è quello di avere tariffe in crescita come accade in una normale struttura privata, tanto vale privatizzarla davvero, evitando che siano i contribuenti a sobbarcarsi i costi».
Il sindaco Gualtiero Chiricò ha voluto rispondere all’opposizione barzanese rivendicando le scelte della sua Amministrazione.
«La minoranza di Ieri Oggi e Domani Barzanò per l’ennesima volta prende posizioni pretestuose fondate sul nulla. In politica ognuno ha il suo ruolo, come svolgerlo è una scelta: si può scegliere la critica costruttiva oppure, più semplicemente e con molta meno fatica, la chiacchiera – ha affermato Chiricò – Non mi pare di aver mai dichiarato che il cambio di gestione avrebbe garantito prezzi più bassi: riguardo alla posizione espressa, che cito: “Per anni è stato detto ai cittadini che il modello pubblico era necessario per contenere i costi”, evidentemente i consiglieri di minoranza confondono i costi del servizio (le tariffe) con i costi di gestione (manutenzioni, personale, utenze e così via), scambiando la gestione privata in concessione di un bene pubblico con quella “in house” o municipalizzata. Il nuovo gestore si attiene scrupolosamente a quanto previsto dal bando di gara e applica la scontistica prevista ai residenti dei tre Comuni, esattamente come stabilito (non promesso, le parole sono importanti). Malgrado le risposte, anche doverosamente dettagliate, date in Consiglio comunale su questo argomento, il gruppo di minoranza continua a far finta di non conoscere la storia pregressa, le gare per l’alienazione del bene andate deserte e la scelta conseguente di non abbandonare un bene pubblico e il relativo servizio. Al contrario, si è preferito continuare ad occuparsene, evitando che sul territorio si venisse a creare un’area degradata e che perdesse definitivamente il suo valore».
«Le proteste delle famiglie e degli utenti per i pesanti aumenti delle tariffe alla piscina consortile di Barzanò fanno crollare una volta per tutte una narrazione durata anni: quella secondo cui mantenere la struttura pubblica e sotto il controllo dei Comuni sarebbe servito a garantire prezzi accessibili e calmierati rispetto ai centri privati. La realtà dei fatti oggi è un’altra – hanno risposto i consiglieri del gruppo guidato da Edoardo Colzani – I cittadini pagano due volte: come contribuenti, finanziando con soldi pubblici milioni di euro per investimenti, manutenzioni straordinarie e mutui a carico dei Bilanci comunali. Come utenti, trovandosi alla cassa abbonamenti, corsi e ingressi con aumenti vertiginosi del tutto allineati alle logiche del mercato privato. Sia chiaro: il gestore fa legittimamente impresa e applica le condizioni previste dal contratto che ha firmato. La responsabilità politica e amministrativa è unicamente di chi ha gestito e sottoscritto quegli accordi senza tutelare i cittadini. Inaccettabile è l’atteggiamento ambiguo ed evasivo del sindaco, che invece di spiegare perché non siano state previste clausole di salvaguardia tariffaria per le famiglie del territorio, preferisce nascondersi dietro un dito. Ancor più grave è la reazione scomposta verso le opposizioni: accusare la minoranza di “strumentalizzazione politica” solo perché porta alla luce un disagio reale dei cittadini è il tipico riflesso di chi non sa cosa rispondere nel merito».
Un tema, quello della gestione delle piscine, che continua a far discutere a polarizzare il dibattito in paese, anche a livello politico.