il grande risultato

Pescatori del Traghetto sul podio nazionale

Una cavalcata culminata nella finalissima sul Canale Bianco ad Adria, in provincia di Rovigo, dove la squadra ha confermato sul campo di appartenere all'élite nazionale della disciplina

Pescatori del Traghetto sul podio nazionale
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Domenica 11 ottobre la Società Pescatori Traghetto Lse di Imbersago ha conquistato la medaglia di bronzo al Campionato Italiano per società, compiendo un’autentica impresa per una formazione lecchese.

Pescatori del Traghetto sul podio nazionale

Una cavalcata culminata nella finalissima sul Canale Bianco ad Adria, in provincia di Rovigo, dove la squadra ha confermato sul campo di appartenere all’élite nazionale della disciplina.

A rendere ancora più prestigioso il traguardo è stato il percorso con cui è maturato. A ripercorrerlo è il direttore sportivo e garista Angelo Saino, protagonista della spedizione.

«L’anno scorso avevamo vinto il campionato di Serie A1 tra quattro regioni – ha spiegato – In questa stagione abbiamo chiuso al diciassettesimo posto, ma siamo stati ripescati per le finali. Da lì è iniziato un crescendo incredibile. Nelle prove ad Avezzano siamo risaliti al secondo posto e ad Adria siamo rimasti secondi fino alla penultima gara, chiudendo terzi la domenica. Per noi è un risultato storico: a memoria non era mai successo negli ultimi trent’anni che una società del nostro territorio raggiungesse un podio simile. Il vertice della pesca al colpo è dominato da formazioni emiliane e toscane, ma noi abbiamo dimostrato di essere tra le prime tre realtà assolute di tutta la Lombardia».

Come si svolgono le gare

La formula di gara richiede abilità tecnica e strategia. Le prove si svolgono su quattro ore, durante le quali i quattro garisti operano in settori differenti da dieci concorrenti ciascuno. Il pescato viene custodito vivo in apposite nasse, pesato dai giudici al termine della contesa e reimmesso subito nelle acque del canale. Vince la compagine che ottiene il punteggio tecnico minore. Un piazzamento di tale livello corona la crescita degli ultimi sette anni. A evidenziarlo è il presidente Roberto Spada.

«Per affrontare queste trasferte si parte il giovedì e si resta via fino alla domenica, affrontando sacrifici logistici rilevanti tra viaggi, alloggi e materiale – le sue parole – Riuscire a competere a questi livelli ripaga ogni sforzo. Quando eravamo giovani andavi al fiume e bastava poco per divertirti, oggi la pesca è cambiata, ma vedere la nostra realtà rivaleggiare con i colossi d’Italia è un immenso orgoglio. Camminando lungo l’Adda negli ultimi due mesi ho notato tanto pesce in acqua, una controtendenza rispetto a quello a cui siamo stati abituati in questi anni ed un ottimo segnale per il futuro».

Lo sguardo del sodalizio è ora rivolto al vivaio, sfidando il disinteresse dei più giovani: «Ormai i ragazzi hanno in mano l’iPhone e non la canna da pesca» sottolinea Spada. Il club ha così allestito una squadra under 16 per il campionato regionale, che vanta già due atleti convocati ai prossimi mondiali di categoria. Un investimento prezioso per tramandare la passione per il fiume ai campioni di domani.