Decisione clamorosa

Pendeggia fa dietrofront: l’anfiteatro di Montevecchia non si fa più

Il passo indietro sull'opera, che ha diviso il paese dando vita a una raccolta firme e a una partecipatissima assemblea pubblica venerdì sera, è giunto nella tarda serata di oggi

Pendeggia fa dietrofront: l’anfiteatro di Montevecchia non si fa più

L’anfiteatro di Montevecchia non si fa più. Il sindaco Ivan Pendeggia e la sua Amministrazione, dopo la partecipatissima serata di venerdì con circa 300 cittadini riuniti in palestra per dire “no” a un’opera che ha finito per spaccare il paese, tra raccolte firme, riunioni, richieste di referendum, ventilati ricorsi al Tar, veleni e polemiche, hanno deciso di compiere un passo indietro.

La decisione è giunta nella tarda serata di oggi, lunedì 23 febbraio 2026, al termine del Consiglio comunale.

Anfiteatro di Montevecchia, l’opera non si fa più

“L’assemblea del 20 febbraio scorso ha dato un messaggio molto chiaro da parte di quei cittadini che vi hanno partecipato: l’opera così come è stata presentata non piace, non piacciono le scelte architettoniche né l’utilizzo di terra di riporto per rimodulare la riva, nondimeno è piaciuta la mancata condivisione preventiva del progetto per apportarvi dei correttivi prima dell’approvazione – spiega il comunicato dell’Amministrazione comunale firmato da Ivan Pendeggia, Francesca Colombo, Nicoletta Palmieri, Davide Scaccabarozzi, Sara Manzella, Oreste Rovelli, Donata Monti e Luca Maggioni – Non proseguiremo perché il valore dell’opera in cantiere sarebbe stato tale se utilizzato, capito e apprezzato dalla cittadinanza, diversamente, nonostante siamo convinti che un luogo di aggregazione socio-culturale per Montevecchia sia di fondamentale importanza, proseguire in qualcosa che è considerato come dannoso dai destinatari dello stesso, non ha alcun senso”.

“È in virtù del valore più alto di democrazia che abbiamo condiviso di non proseguire i lavori di riqualificazione – prosegue il comunicato dei consiglieri di maggioranza – Nel concludere questo percorso vogliamo ringraziare i progettisti Tomas Colombo e Giorgio De Capitani che hanno lavorato gratuitamente e l’impresa Greenway 2025 srl che si è dimostrata attenta e disponibile alle necessità dell’Amministrazione. Manca poco più di un anno al termine della legislatura, abbiamo tanti altri progetti da portare avanti che possono avere un impatto più che positivo su tutta la cittadinanza e che possono veramente cambiare in meglio il volto di Montevecchia da un punto di vista culturale, aggregativo, sociale, innovativo e inclusivo”.

Netta la posizione di Pendeggia, che già venerdì sera era apparso rassegnato a tornare sui suoi passi. “Fare un passo indietro oggi è segno di profondo rispetto verso la propria cittadinanza da parte della maggioranza consiliare, è un atto di amore verso il territorio che si amministra in un percorso di crescita che vogliamo affrontare insieme alla cittadinanza. Rispondendo alla provocazione di venerdì scorso, l’Amministrazione Comunale tra la legge e la propria cittadinanza non ha dubbi sul da che parte stare, starà sempre dalla parte della cittadinanza”.

La nota della Greenway

A stretto giro è giunto anche il comunicato ufficiale della società Greenway Srl, che avrebbe dovuto fornire la “terra di riporto” da un cantiere di Olgiate Molgora per la realizzazione dell’anfiteatro.

La nostra società ha volutamente atteso lo svolgimento dell’assemblea pubblica del 20 febbraio prima di intervenire nuovamente sulla questione, per rispetto del confronto con la comunità e delle sedi pubbliche di dialogo.

Desideriamo innanzitutto ringraziare il Sindaco e l’Amministrazione comunale per averci offerto questa possibilità e per aver dimostrato, nel corso del percorso, una concreta e autentica capacità di ascolto verso i cittadini e il territorio.
Riteniamo che la disponibilità a rimettere in discussione un’idea, quando emergono sensibilità diffuse nella comunità, non rappresenti una debolezza ma un segno di responsabilità istituzionale, maturità amministrativa e intelligenza di governo.

Non intendiamo dilungarci oltre, essendo del tutto estranei a qualunque dinamica di natura politica e confermiamo come già chiaramente manifestato la nostra disponibilità a non dar seguito alle opere.

Pertanto, in pieno accordo con l’Amministrazione comunale e in coerenza con quanto già anticipato, ritiriamo ufficialmente la nostra manifestazione di interesse per l’opera.

Riteniamo, come l’Amministrazione del resto, che un progetto di questa portata, se non compreso o condiviso dalla comunità, perda inevitabilmente il proprio significato.

Greenway Srl