SVILUPPO SOSTENIBILE

Partenariato Pubblico Privato: al Campus di Lecco del Politecnico il seminario di approfondimento

L’obiettivo dell’incontro, promosso dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Lecco, è di diffondere su scala territoriale la cultura per gli interventi in Partenariato Pubblico Privato

Partenariato Pubblico Privato: al Campus di Lecco del Politecnico il seminario di approfondimento
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Si è svolto nel pomeriggio di ieri, lunedì 25 marzo 2024, nell’Aula Magna del Polo Territoriale di Lecco del Politecnico di Milano, il seminario di approfondimento sul “Partenariato Pubblico Privato”, organizzato dall'Ordine Ingegneri della Provincia di Lecco, con il patrocinio del Consiglio Nazionale degli Ingegneri, della Consulta Regionale Ordini Ingegneri della Lombardia e dell'Associazione Libere Professioni Lecco.

Partenariato Pubblico Privato: al Campus di Lecco del Politecnico il seminario di approfondimento

Dopo i saluti istituzionali del Sindaco di Lecco, Mauro Gattinoni, della Presidente dalla Provincia di Lecco, Alessandra Hofmann, che ha fatto anche un affondo sul progetto di Comunità Energetica Provinciale, di Vico Valassi, Presidente di UniverLecco e di Maria Grazia Nasazzi, Presidente della Fondazione Comunitaria del Lecchese, la parola è passata al Presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Lecco, Adriano Alderighi, che ha puntato l’attenzione sull’importanza del Partenariato Pubblico Privato (PPP) nell’attuale contingenza economica e politica del sistema Italia.

Il Partenariato Pubblico Privato è una forma di collaborazione finanziaria, realizzativa e gestionale fra Pubblico e Privato per la creazione di opere di interesse pubblico, regolata nuovamente come “impegno contrattuale” dal Decreto Legislativo 31 marzo 2023 n.36, il cosiddetto “Codice degli Appalti”. Questa strategica partnership permette di sfruttare al meglio le competenze e le risorse di entrambi gli attori, il pubblico e il privato, ottimizzando risorse e tempi per la realizzazione di opere pubbliche. Il PPP è quindi un’operazione contrattualmente e tecnicamente di rilievo, in quanto mette in gioco condivisioni di responsabilità tra Pubblico e Privato, seppure a differente livello, con obiettivi spesso di medio o lungo termine. “Il Consiglio Nazionale Ingegneri – ha sottolineato Adriano Alderighi - si è posto l’obiettivo di contribuire, nei limiti delle proprie competenze, alla creazione di una “cultura del PPP”, nella quale il ruolo degli Ordini deve essere quello di uno stimolo propositivo e di garanzia di terzietà dei propri iscritti. Il Seminario odierno vuole diffondere su scala territoriale la cultura per gli interventi in Partenariato Pubblico Privato, al fine di promuovere azioni importanti per la realizzazione di opere pubbliche a beneficio della collettività e per lo sviluppo sostenibile”.

Anselmo Gallucci, Presidente dell’Ordine Architetti PPC di Lecco, nel suo intervento si è soffermato sulle opportunità per l’architettura, l’ambiente ed il territorio, sottolineando come questo nuovo contratto introduca interessanti novità sul piano operativo e, grazie alla capacità di mobilitare risorse, apra a nuove prospettive per gli Enti pubblici sempre in sofferenza.

Le novità sul Partenariato Pubblico Privato, l’evoluzione normativa e le prospettive sono state illustrate da Ippolita Chiarolini, componente del Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Ingegneri, che ha attivato Commissioni dedicate per stimolare la comprensione di uno strumento di così rilevante importanza, già presente nel Libro Verde 2004 dell’Unione Europea.

“I Comuni stanno vivendo una stagione straordinaria e inedita, grazia al PNRR e non solo. Il problema è però che le amministrazioni sono arrivate a questa fase eccezionale un po’ stressate, con personale ridotto ed età media alta”, ha sottolineato nel suo intervento l’onorevole Mauro Guerra, presidente ANCI Regione Lombardia, rimarcando ruolo e vantaggi delle amministrazioni Comunali in interventi di PPP.

Grazie a questa collaborazione è infatti possibile realizzare progetti complessi e di grande portata, non affrontabili con le sole risorse pubbliche. Tuttavia, pur essendo il PPP un disposto normativo datato, non ha ancora sortito gli effetti desiderati, come evidenza Vittorio Addis, Componente della Commissione CNI sul Partenariato Pubblico Privato. Dalla relazione ANAC sull’esercizio 2022 della Pubblica Amministrazione risulta infatti che su 290 miliardi di euro in Appalti Pubblici, solo 3 miliardi sono stati generati da azioni di PPP. Altro aspetto importante di queste operazioni è la possibilità per la Pubblica Amministrazione di contabilizzarle senza ulteriore appesantimento del debito pubblico, in quanto la garanzia contrattuale di esecuzione è in carico all’operatore privato. “Esistono problematiche che hanno rallentato ad oggi lo sviluppo del PPP nel Sistema Italia, ne richiamo alcune - spiega Vittorio Addis -. Anzitutto l’incertezza e la lentezza dei processi autorizzativi. In secondo luogo, ma ugualmente importante, una carenza di applicazione della Pubblica Amministrazione nella gestione di strumenti innovativi rispetto alle tradizionali gare di appalto delle opere pubbliche. Complessivamente la Pubblica Amministrazione, purtroppo oberata da carichi e responsabilità, e anche sottoposta al controllo della Magistratura, non ha ancora sviluppato una propria “cultura di gestione” di questi nuovi strumenti con la creazione di stazioni appaltanti qualificate”.

Limiti che si spera possano essere affrontati e superati: “Il territorio italiano ed in particolare il Lecchese e la Brianza, ma anche il territorio che circonda la Metropoli di Milano è caratterizzato dalla presenza di piccole e medie imprese e di comuni di piccola e media dimensione – conclude Addis -. Quindi ritengo che il PPP possa essere in questo contesto un ottimo strumento”.

A dimostrarlo i casi di studio presentati nell’ultima parte del seminario. Il primo è quello dell’impianto sportivo Acinque Ice Arena, realizzato nel comune di Varese in Partenariato Pubblico Privato, progetto illustrato dal sindaco di Varese Davide Galimberti e da Marco Canzi e Stefano Cetti, rispettivamente presidente e amministratore delegato di Acinque S.p.A., che hanno puntato l’attenzione sul ruolo della Multiutility in un intervento di questo tipo.

Il secondo caso di studio è stato presentato da Stefano De Capitani, Executive Vicepresidente del Gruppo Engineering e Amministratore Delegato di Municipia, società che è attualmente coinvolta in una cinquantina di progetti in PPP su tutto il territorio italiano e su temi molto vari, fra cui il trasporto pubblico, l’efficientamento della raccolta differenziata, la sicurezza urbana e stradale, lo sviluppo turistico e la gestione della piattaforma di telemedicina.

Il seminario si è chiuso con gli interventi di Alberto Germani, Direttore Tecnico e Responsabile PPP ed Ingegneria di PMF Project Management and Finance, di Giuseppe Borgonovo, Presidente Acinque Energia, e di Luca Fabi, Presidente Ance Lecco Sondrio.

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