Inaugurazione

Osnago dedica la sala lettura della biblioteca ad Alda Merini

"La casa della poesia non avrà mai porte" è l'aforisma inedito della poetessa che lo scrittore osnaghese Alberto Casiraghy ha voluto regalare alla comunità

Osnago dedica la sala lettura della biblioteca ad Alda Merini
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"La casa della poesia non avrà mai porte".
Un aforisma inedito di Alda Merini che lo scrittore osnaghese Alberto Casiraghy ha voluto dedicare alla comunità di Osnago in occasione dell’intitolazione della sala lettura della biblioteca proprio alla poetessa milanese scomparsa nel 2009.

La sala lettura della biblioteca di Osnago è stata dedicata ad Alda Merini

"La toponomastica femminile, non solo a Osnago ma in tutte le nostre città, è purtroppo molto carente, così oggi, in occasione di questa giornata che simboleggia la lotta di tutte le donne per raggiungere l’uguaglianza, dedichiamo un luogo a una donna, una poetessa che con Osnago ha un legame forte - ha esordito la vicesindaca e assessore alla Cultura, Maria Grazia Caglio nel tardo pomeriggio di venerdì 8 marzo di fronte a decine e decine di cittadini osnaghesi riuniti in biblioteca, ma anche di fronte a diversi amministratori del territorio presenti all’inaugurazione.

Accanto a lei, oltre al sindaco Paolo Brivio e all’assessore all’Istruzione Tullia Ascari, lo scrittore, poeta ed editore Alberto Casiraghy. "Alda Merini è stata una grande amica di Alberto, ricordo i nostri viaggi in treno durante i quali trascriveva gli aforismi della poetessa, che ha saputo riscattarsi da una vita difficile e affermarsi nel mondo della poesia e della letteratura" ha aggiunto la vicesindaca ricordando il doloroso periodo del manicomio, leggendo una poesia della Merini e lasciando poi la parola a Casiraghy.

Ha lasciato tanti aforismi inediti: uno è stato donato alla comunità di Osnago

"E’ stata una fortuna frequentarla per oltre 23 anni. Era speciale, un po’ come Mozart: di persone così ne nasce una ogni cento anni - ha ricordato con affetto l’osnaghese - Mi dettava le sue poesie alle 6 del mattino e non importava se stavo ancora dormendo. Ha lasciato tanti aforismi inediti e strepitosi". Lo scrittore ne ha letti alcuni, esempi perfetti dello spirito dissacrante e sensibile che ha guidato la poetessa in tutto il suo percorso letterario.

"Senze le donne la letteratura è carente"

Casiraghy e il sindaco hanno poi voluto lanciare un messaggio in occasione della Giornata internazionale della donna. "Chi viene in biblioteca deve sapere che anche l’universo della letteratura è carente se privo di una componente femminile e rischia così di essere soggetto a derive violente" ha affermato Brivio, ricordando l’importanza della sensibilizzazione e dell’educazione in materia di violenza di genere.
L’assessore Ascari ha poi letto ancora qualche verso della Merini, legati soprattutto alle tematiche femminili.
Prima del rinfresco aperto a tutti in sala lettura, Caglio e Casiraghy hanno scoperto la targa che intitola lo spazio alla poetessa, accostata durante la cerimonia anche a Primo Levi, a cui è dedicata la biblioteca.

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