IL CASO

Nuova antenna a Sartirana: il no della politica meratese

La notizia, nel giro di poche ore, ha suscitato le reazioni di Dario Perego e Mattia Salvioni, rispettivamente candidati sindaci delle liste civiche "Noi Merate" e Viviamo Merate alle prossime elezioni dell'8 e 9 giugno.

Nuova antenna a Sartirana: il no della politica meratese
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E' notizia di oggi, venerdì 26 aprile 2024, che a Sartirana una nota società di telecomunicazioni abbia in programma l’installazione di una seconda antenna per la telefonia mobile e, a questo fine, abbia contattato diversi privati per ottenere l’utilizzo del terreno necessario all’impianto. Un'indiscrezione che, nel giro di poche ore, ha suscitato le reazioni di Dario Perego e Mattia Salvioni, rispettivamente candidati sindaci delle liste civiche "Noi Merate" e Viviamo Merate alle prossime elezioni dell'8 e 9 giugno.
"Noi Merate - commenta Perego - ritiene opportune alcune considerazioni. In primis il luogo individuato è a ridosso di un allevamento dove viene prodotto latte per un’importante azienda agro alimentare e si trova inoltre in prossimità delle abitazioni. Infine, è all'interno del corridoio ecologico individuato dalla Provincia di Lecco. A conseguenza di ciò, il nostro gruppo insieme a tutti i cittadini pronti a collaborare alla difesa del bene pubblico, adotterà e metterà in atto tutte le iniziative opportune affinché non prevalgano interessi privati e parziali ma vengano salvaguardate la salute pubblica e il bene comune. Sollecitiamo l’Amministrazione comunale ad una attenta verifica ed a vigilare sull’evolversi della situazione".
Contrario alla nuova installazione anche Mattia Salvioni che ha voluto ribadire il suo "No a nuove grandi antenne di telefonia, in particolare nei luoghi di pregio ambientale e nei centri abitati".

"Chiediamo che non sia costruita alcuna nuova antenna in virtù dell’impatto paesaggistico (torre alta oltre 30m) e non solo per Sartirana e la “fascia verde di pregio” a nord della città - continua Salvioni - Vorremmo inoltre che sia rivisto il regolamento edilizio per limitare in modo deciso la proposta e costruzione di nuove antenne di telecomunicazione da parte di privati. Sottolineiamo, in questo senso, che a differenza di altri Comuni del territorio, la nostra amministrazione non ha mai pensato di regolamentare la posa delle antenne di telecomunicazione lasciando campo libero alle aziende di telefonia di posizionarle in aree private a discapito del bene comune. Qualora ci fossero problemi di mancata copertura di rete a Sartirana come in altre località di Merate, riteniamo che la soluzione più efficace possa essere quella della tecnologia DAS (senza nuove grandi antenne ma con micro-router simili al wi-fi collegati in fibra ottica) che abbiamo già proposto come progetto proprio per migliorare la copertura telefonica in centro e di cui riportiamo di seguito i punti salienti".

La proposta di ViviamoMerate

Il Gruppo di Salvioni ha quindi individuato in una tecnologia innovativa (DAS) sperimentata e utilizzata in ambienti quali ospedali (con specifici requisiti di bassa emissività), centri storici e gallerie sotterranee una possibile soluzione strutturale ai cronici problemi di ricezione della rete cellulare e internet nel centro storico (via Roma, Via Sant’Ambrogio, Via Trento, Via Baslini per citare alcune vie) e anche in alcuni punti delle frazioni.

Il progetto prevederebbe l’installazione di micro-router (simili in tutto e per tutto in dimensioni e potenza ai router wi-fi domestici) che verranno posizionati sui già esistenti pali della luce e cablati tramite fibra. La tecnologia prevede, quindi, la “remotizzazione” del segnale per la telefonia mobile mediante fibra ottica a cui sono collegati i router a bassa potenza.

Quindi, qualora a Sartirana come nel centro storico di Merate ci fossero esigenze specifiche di mancata copertura, riteniamo che una nuova antenna NON sia la soluzione ma, piuttosto, si possa allargare la proposta del progetto DAS salvaguardando la salute pubblica e l’impatto ambientale.

"Come Lista ViviAmoMerate - conclude Salvioni - monitoreremo la vicenda cercando nelle sedi opportune e per le nostre possibilità di non far proseguire l’iter"

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