La petizione

No ai botti di Sartirana, l’appello dell’associazione Monte di Brianza

Anche l'associazione Monte di Brianza si unisce all'appello lanciato nelle scorse settimane attraverso la petizione di Marco Barbieri

No ai botti di Sartirana, l’appello dell’associazione Monte di Brianza

No ai botti di Sartirana, anche l’associazione Monte di Brianza si unisce all’appello lanciato nelle scorse settimane attraverso la petizione di Marco Barbieri.

Petizione che al momento ha quasi raggiunto le 350 firme, ha ricevuto il sostegno di Enpa, Movimento 5 Stelle e Comitato Civico Ambiente, ma non ha smosso l’organizzazione che ha confermato i fuochi previsti per il prossimo 29 giugno, al termine dei festeggiamenti della patronale di San Pietro.

No ai botti di Sartirana, l’appello dell’associazione Monte di Brianza

Di seguito il comunicato dell’associazione Monte di Brianza:

Anche l’Associazione Monte di Brianza si associa alle voci di protesta sempre più numerose di gruppi e cittadini nei confronti dello spettacolo pirotecnico organizzato per la festa patronale di Sartirana che si svolgerà tradizionalmente a fine giugno, in occasione della ricorrenza dei santi patroni San Pietro e Paolo.

La vicinanza alla Riserva del Lago di Sartirana provocherà sicuramente dei danni all’ambiente e all’ecosistema. I fuochi d’artificio sono dannosi per la fauna selvatica a causa del loro impatto acustico, visivo e chimico improvviso. Gli animali selvatici non comprendono l’origine di questi stimoli e li percepiscono come una minaccia mortale immediata.

Inoltre, questo periodo è molto sensibile e delicato per la fauna selvatica coincidendo con la stagione riproduttiva caratterizzata dalla grande vulnerabilità a disturbi esterni.

L’associazione ricorda che la Riserva del Lago di Sartirana è un’area protetta della Regione Lombardia dal 1983 ed è stata dichiarata Sito di Importanza Comunitaria (SIC) nel 2003. Si tratta di un luogo che deve essere tutelato e preservato proprio per le sue caratteristiche uniche in un territorio già altamente antropizzato.

Chiediamo con forza al Parco di Montevecchia (ente gestore della Riserva) e al comune di Merate che vengano rispettate le Direttive Habitat ed Uccelli e tutte le norme europee previste per una Zona Speciale di Conservazione.

Pensiamo che sia possibile conciliare cultura, religiosità e rispetto della Natura utilizzando soluzioni alternative ai fuochi d’artificio che tutelano l’ambiente e la fauna selvatica.