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Niente riapertura totale della Santa: lavori a rilento per poco personale

La Strada Provinciale 51, chiusa a Oggiono dal 21 giugno, non riaprirà verso Lecco.

Niente riapertura totale della Santa: lavori a rilento per poco personale
Attualità Oggionese, 14 Luglio 2022 ore 14:22

Niente riapertura totale della Santa: lavori a rilento per poco personale. Stiamo parlando della Sp51, l'importante strada provinciale che, attraversando l'Oggionese, collega la Brianza al Lecchese, chiusa a Oggiono dallo scorso 21  giugno  per lavori di miglioramento strutturale del sovrappasso ferroviario  alla linea ferroviaria Lecco-Albate. Il ripristino della circolazione era previsto per domani ma questo non avverrà, almeno non in entrambi i sensi di marcia.

Niente riapertura totale della Santa: lavori a rilento per poco personale

Sembra infatti che l'intervento nella parte superiore del cantiere sia ultimato, mentre sono ancora in corso le lavorazioni nella parte sottostante. Condizione che non consente raggiungere  i limiti di portata del viadotto (ricordiamo che prima della chiusura era in vigore il  divieto di transito per i veicoli con massa superiore a 33 tonnellate).

Si tornerà a viaggiare sulla Provinciale verso Oggiono

Si potrà tornare a circolare in direzione Oggiono senza dover più quindi transitare lungo la strada a lago, ovvero via Dante (evitando così il passaggio a livello), mentre per quanti si dirigono verso Sala al Barro-Lecco verrà mantenuta la deviazione in via Per La Rossa.

Lavori a rilento per mancanza di personale

Resta da capire cosa abbia causato l'assenza delle maestranze. Il pensiero, inutile negarlo considerano anche quello che sta accadendo sul territorio, va all'aumento dei casi Covid.

 

 

A Lecco la sede Inps è stata chiusa per due giorni dopo un focolaio Covid tra i dipendenti.  La sede lecchese dell'Istituto nazionale di previdenza sociale è stata quindi sottoposta alle  operazioni di sanificazione prima di riaprire al pubblico.

 

A Merate invece Silea ha paventato possibili  "disservizi o ritardi nello svolgimento delle attività di igiene urbana, a causa del protrarsi delle difficoltà della ditta appaltatrice Colombo Biagio, dovute all’incremento di casi di positività Covid che già da qualche settimana sta coinvolgendo il personale operativo".

 

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