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Nella revisione della viabilità per il nuovo ponte San Michele spunta anche una bretellina a Olgiate

A sollevare la questione in Consiglio comunale la minoranza di "Olgiate Cambia Passo"

Nella revisione della viabilità per il nuovo ponte San Michele spunta anche una bretellina a Olgiate

Una bretellina che da via Pilata a Olgiate porta a Sabbioncello di Merate, con l’obiettivo di rendere più fluido il traffico anche in vista della costruzione del nuovo ponte San Michele a Paderno d’Adda.
Una novità inaspettata, sebbene inserita nel Ptcp, il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale, e nel Pgt, il Piano di Governo del Territorio, del Comune di Olgiate, di cui si è parlato durante l’ultimo Consiglio comunale, avvenuto martedì 24 febbraio 2026. A porre la questione sul tavolo il consigliere di minoranza Rodolfo Panzeri, preoccupato soprattutto in termini ambientali per l’inevitabile aumento dei mezzi che circoleranno lungo le strade del Meratese, che uno studio realizzato su commissione della Provincia e dei Comuni stima nell’86 per cento in più rispetto ad oggi.

Ponte San Michele: si ragiona sulla viabilità in tutto il Meratese

«Nello studio sono inseriti anche degli interventi molto pesanti sul territorio di Olgiate, ne siete a conoscenza?» ha chiesto Panzeri, facendo riferimento ad un’ipotetica bretellina che da via Pilata taglierà il verde in direzione di Sabbioncello di Merate. «La nostra Amministrazione sta dedicando un’azione scrupolosa al tema – ha puntualizzato in risposta il vicesindaco e assessore all’Ambiente Matteo Fratangeli – Una delle due varianti, denominata Lc1, include un collegamento che va dalla rotonda dello Scarpone a Sabbioncello, accanto all’attuale via Pilata. La strada è già prevista nel Ptcp e nel nostro Pgt». Una possibilità di cui però il Comune di Olgiate, fino alla pubblicazione dello studio realizzato dal Centro Studi Pim un mese fa, non sapeva nulla. «L’abbiamo scoperto tre settimane fa» conferma il sindaco Giovanni Battista Bernocco.
«Ma è un intervento in previsione? Passa in mezzo al Parco del Curone…» ha incalzato Panzeri, preoccupato anche per il consumo di suolo.

Nei piani anche una bretellina a Olgiate, ma non è detto si farà

«Dire che è in previsione è un’esagerazione, ma quei terreni comunque sono già vincolati nei due piani. Oggi siamo al punto zero delle questione e non c’è ancora nessun progetto, ma Provincia e Regione potranno decidere se fare questa bretellina, sulla scorta di quella di Cascinette Nere a Castello Brianza, che bypassa il centro abitato – ha confermato Bernocco, che non sembra contrario all’opera – Sicuramente sarebbe un sogno avere il traffico fuori dalla Pilata. L’impatto visivo non sarebbe un granché, ma quella strada libererebbe il Provinciale sia in direzione Como, sia in direzione Merate».
Nello studio, inoltre, come spiega Bernocco, sarebbe ipotizzato anche un percorso stradale che da viale Sommi Picenardi, nel centro di Olgiate, si collega a Brivio passando per la ex galleria, quindi sottoterra: «Anche quel tratto è segnato come possibile area per infrastrutture».

L’area interessata dall’intervento, che non è detto verrà realizzato

La minoranza preoccupata dall’aspetto ambientale

Tutto però, almeno ad oggi, resta ipotetico e solo su carta, come conferma Fratangeli a margine del Consiglio: «Non c’è nessun progetto, è stato semplicemente tracciato un percorso sulle mappe del Ptcp. L’obiettivo sarebbe quello di far defluire più agevolmente il traffico e per questa ragione il prossimo step sarà quello di verificare con delle simulazioni l’eventuale influenza di questi interventi sulla viabilità. Dopodiché si potrà definire quali è il caso di realizzare e procedere per ottenere finanziamenti. Ad oggi non ci sono elementi per dire che questa variante sia la priorità». Pare però che il progetto per la riqualificazione delle cascine in località Stalli di Olgiate, situate proprio nei pressi dei terreni che potrebbero ospitare la bretellina, abbia già ricevuto richieste di modifica per non intralciare l’eventuale infrastruttura.
Il nuovo San Michele sembra quindi destinato a far ripensare l’intera viabilità del Meratese: sul tavolo ci sono riflessioni anche sulla prosecuzione della Tangenziale est, interrata e con un ipotetico svincolo a San Zeno, l’eliminazione dei semafori di Cernusco e quello del passaggio a livello alla Sernovella di Robbiate.