Domenica

Manifestazione contro il Disegno di legge sugli “stupri”

A Lecco dalle 10 alle 12 è previsto un flash mob con distribuzione di volantini in piazza XX Settembre

Manifestazione contro il Disegno di legge sugli “stupri”

Domenica 15 febbraio 2026 Lecco e Monza saranno teatro di due manifestazioni contro il Disegno di Legge cosiddetto “stupri”.

Le organizzazioni sindacali e i centri antiviolenza denunciano che la riformulazione del reato di violenza sessuale rappresenta un passo indietro nella tutela delle donne.

Lecco: manifestazione contro il Disegno di Legge “stupri”

A Lecco, dalle 10 alle 12, è previsto un flash mob e volantini in Piazza XX Settembre, mentre a Monza, nello stesso orario, si terrà un corteo da Largo Mazzini a Piazza Centemero.

Secondo la CISL Monza Brianza Lecco, “la violenza maschile contro le donne non si combatte con leggi sbagliate né con la sola repressione penale. Questo DDL riduce la violenza a un problema di ordine pubblico e non rafforza prevenzione, protezione e percorsi di uscita dalla violenza”.

Le organizzazioni sindacali criticano in particolare la sostituzione del principio del “consenso libero e attuale” con la formula “contro la volontà”. “Si tratta di un arretramento grave – spiegano dalla CISL – perché ribalta il principio di autodeterminazione delle donne, scaricando sulle vittime la responsabilità della violenza e costringendole a dover dimostrare il proprio dissenso”.

Il DDL non prevede inoltre finanziamenti stabili ai centri antiviolenza né investimenti nell’educazione al consenso, pur riconosciuta dalla Convenzione di Istanbul e dalla giurisprudenza della Corte di Cassazione. “Così si rischia di vanificare decenni di battaglie e conquiste, mettendo sotto accusa chi denuncia e proteggendo di fatto gli autori della violenza”, aggiunge la CISL.

I dati, infatti, mostrano un aumento costante dei reati di violenza sessuale, molti dei quali non vengono denunciati e solo un quarto arriva a condanna. Le manifestazioni di domenica mirano a sensibilizzare l’opinione pubblica e chiedere leggi efficaci per prevenire e contrastare la violenza sulle donne.