La navetta si farà. Il servizio di collegamento tra gli ospedali Mandic di Merate e Manzoni di Lecco, dopo anni si sospensione, è pronto a ripartire.
Ad annunciarlo era stato il sindaco Mattia Salvioni lo scorso 17 gennaio, dal palco dell’auditorium Spezzaferri, durante l’evento per i 175 anni del presidio ospedaliero meratese.
Ora il Comune e l’Asst di Lecco hanno individuato lo sponsor che sosterrà i costi di una sperimentazione della durata di sei mesi.
Mandic, la navetta di collegamento tra gli ospedali si farà
A coprire le spese sarà Elemaster, azienda con sede a Lomagna, di proprietà della famiglia Cogliati, già protagonista in passato di numerose iniziative in favore del territorio.
La sponsorizzazione consentirà di superare l’ostacolo che aveva maggiormente impedito la riattivazione del servizio, sospeso nel 2022 durante il periodo della pandemia.
La questione della navetta era tornata centrale nei mesi scorsi grazie all’azione dei comitati e, in particolare, del Comitato Assistenza Domiciliare Pubblica di Merate, che aveva promosso una raccolta firme che aveva superato le 500 adesioni.
Una delegazione del Comitato aveva incontrato il direttore generale dell’Asst di Lecco, Marco Trivelli, che aveva confermato la volontà di riattivare il collegamento, chiarendo però come l’azienda sanitaria non potesse farsi carico direttamente della spesa, stimata in circa 75-80mila euro annui, in quanto non rientrante tra i servizi sanitari previsti dalla normativa regionale.
La famiglia Cogliati di Elemaster sponsor dell’iniziativa
La soluzione individuata era dunque quella di reperire uno sponsor privato, trovato nella famiglia Cogliati.
«Con l’Asst di Lecco stiamo definendo la ripresa del servizio e aggiustando gli ultimi dettagli, ma ci siamo – ha detto Salvioni – Anzitutto ringrazio i privati che hanno reso possibile la ripartenza di questo importante servizio, che sarà attivato in via sperimentale. L’augurio è che possa essere effettivamente utilizzato dalla popolazione. Siamo ai dettagli, vorremmo riuscire a prevedere alcune fermate intermedie sul territorio compreso tra i due ospedali».
Nei prossimi giorni saranno quindi definiti gli aspetti operativi, dagli orari al tracciato fino all’effettiva partenza della navetta (probabilmente da marzo), con l’obiettivo di rendere nuovamente disponibile un collegamento importante per molti pazienti, soprattutto anziani e fragili.