Opere pubbliche

Manca l'antisismica: la scuola primaria va sistemata o forse addirittura abbattuta

Fulmine a ciel sereno a Montevecchia. Il sindaco: "C'era uno studio del 2018, ma nessuno ci ha mai parlato di questi problemi"

Manca l'antisismica: la scuola primaria va sistemata o forse addirittura abbattuta
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La scuola primaria di Montevecchia è da sistemare o, forse, addirittura da abbattere e ricostruire.

Scuola primaria: manca l'antisismica

Una patata bollente non da poco quella che si è ritrovato tra le mani il sindaco di Montevecchia Ivan Pendeggia, quando dagli scaffali dell’Ufficio Tecnico è sbucata un’analisi sulle condizioni antisismiche della scuola che ha lasciato ben poco spazio all’immaginazione. Il primo cittadino ne ha parlato anche nella serata di ieri, giovedì 19 ottobre 2023, in occasione del Consiglio comunale.
«Qualche mese fa la nostra nuova dipendente, l’ingegnere Erika Mazzucchelli, in forze all’Ufficio Tecnico, si è messa a spulciare la documentazione relativa alla scuola perché c’erano alcuni lavori di manutenzione da svolgere nel plesso - ha spiegato il primo cittadino - Tra le altre cose è saltata fuori un’analisi, realizzata nel 2018 da uno studio di ingegneria, che ricostruiva le condizioni antisismiche della scuola primaria: per farla breve, non si è mai intervenuti e i risultati ci dicono che ad oggi non siamo in linea con i parametri previsti dalla normativa vigente».
Nessun allarmismo, e questo Pendeggia ci tiene a sottolinearlo, ma sulla scuola bisogna intervenire per forza di cose. «Non è che il plesso non sia sicuro, ci troviamo comunque in una zona a bassissimo rischio sismico - puntualizza - ma i lavori vanno fatti, volenti o nolenti».
Scoperta la situazione, Pendeggia e i suoi si sono subito attivati: «Abbiamo contattato lo studio di ingegneria che aveva svolto l’analisi per capire ancora più a fondo la situazione e ci è stato spiegato che la scuola deve essere in linea con quanto previsto dalla legislazione in materia».

Probabilmente sarà abbattuta e ricostruita

La scuola, aggiunge ancora Pendeggia, «non è stata costruita in maniera sbagliata, semplicemente risale al 1974 e per quegli anni andava bene, ma ora i parametri richiesti sono ben diversi». Per questo, il vero nodo da sciogliere riguarda la portata dell’intervento: «Non sappiamo ancora se si potrà intervenire con delle modifiche sull’edificio oppure se la scuola dovrà essere abbattuta e rifatta ex novo. Nel secondo caso si aprono diverse prospettive, come quella di trovare spazio anche per la biblioteca all’interno del nuovo edificio, ma finché non avremo in mano i progetti non possiamo pensare di sbilanciarci».

Pendeggia: "Un fulmine a ciel sereno, eppure c'era uno studio del 2018..."

A infastidire Pendeggia il fatto di essersi trovato ad affrontare una situazione da gestire con urgenza della quale nessuno gli aveva mai fatto parola.
«Lo studio risale al 2018 e poi non è stato fatto più nulla. Perché? Forse c’erano altre priorità, c’è stato il Covid... ma in ogni caso era già evidente allora la presenza di un problema - si sfoga il sindaco - Nessuno, né dall’Amministrazione precedente né dall’Ufficio Tecnico, ci hai mai fatto presente l’esistenza di questa documentazione. Inoltre, fino alla fine del 2021, era possibile partecipare ai bandi del Pnrr per rifare gli edifici scolastici, come hanno fatto diverse Amministrazioni del territorio. Sarebbe stata una grande opportunità, ma chi ha governato prima se l’è lasciata sfuggire».
La polemica però non risolve il problema e l’attuale Amministrazione non potrà far altro che prendere in mano la situazione.
«Siamo già stati in Regione e mi sono confrontato con l’assessore all’Istruzione Simona Tironi. E’ stata molto disponibile ma al momento non ci sono bandi aperti - ha concluso Pendeggia - Partiremo con la progettazione e poi cercheremo i fondi. Non vogliamo perdere tempo».

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