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vincita storica a Lecco nel 2013

Lotteria Italia, stasera l'estrazione: 29.100 tagliandi venduti a Lecco

Appuntamento con la dea bendata

Lotteria Italia, stasera l'estrazione:  29.100 tagliandi venduti a Lecco
Attualità Lecco e dintorni, 06 Gennaio 2022 ore 17:35

E' in programma per la serata di oggi, giovedì 6 gennaio 2022, l'estrazione dei tagliandi vincenti della Lotteria Italia. In Lombardia sono stati venduti 1.054.820 biglietti. La provincia in cui sono stati staccati più tagliandi è stata Milano, con 472.260 biglietti, seguita da Brescia con 111.260, da Bergamo con 94.920, da Varese con 76.800, da Monza con 73.280, da Como con 52.780, da Pavia con 49.460, da Cremona con 29.780, da Lecco con 29.100, da Mantova con 28.680, da Lodi con 23.440 e da Sondrio con 13.060 tagliandi.

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Lotteria Italia, vincita storica a Lecco nel 2013

Nella scorsa edizione, ricorda l'agenzia Agimeg, in Lombardia sono stati vinti complessivamente 425 mila euro, grazie a un premio da 50 mila euro finito a Pavia e a 15 premi da 25 mila euro ciascuno centrati a Milano (4), Lainate (MI), San Zenone al Lambro (MI), Grassobbio (BG), Pavia, Ferno (VA), Varedo (MB), Gorgonzola (MI), Assago (MI), Nerviano (MI), Caronno (VA) e Cologne (BS). Nella storia della Lotteria Italia, sono state diverse le vincite di prima categoria finite in Lombardia: a Ranica (BG) nel 2016 (5 milioni), a Lecco nel 2013 (5 milioni), a Rho (MI) nel 2002 (5 milioni). In luce anche diversi secondi premi milionari centrati in Lombardia, come i 2,5 milioni vinti a Milano nell'edizione 2017, gli 1,5 milioni vinti ancora a Milano nell'edizione 2009, i 3 milioni di euro vinti a Cremona nel 2005, gli 1,5 milioni vinti a Roncadelle (BS) nel 2003 e gli 1,5 milioni vinti a Milano nel 2001.

Venduti 6,3 milioni di biglietti, per una crescita del +39% rispetto all'edizione precedente

 

In questa edizione della Lotteria Italia sono stati venduti 6.359.771 tagliandi, contro i 4.578.675 dello scorso anno, con una crescita - ricorda l'agenzia specializzata Agimeg - del +38,9%. La vendita nella rete autorizzata di tabaccherie e ricevitorie fa segnare un +28,1% (da 3,3 a 4,3 milioni). Nel dettaglio, i biglietti venduti nei tabacchi ammontano a 3,3 milioni, il +24,4% rispetto ai 2,6 milioni del 2020, mentre i tagliandi staccati nei bar sono cresciuti del +47,7%, da 638.780 a 943.320. Valore sempre più in crescita anche per i distributori locali (+55,5%), mentre la voce “altri distributori” viaggia con il +94,6% di vendita. Va evidenziato che nella rete “storica” (tabaccai e ricevitorie) di distribuzione dei biglietti della Lotteria Italia viene venduto quasi il 70% dei tagliandi. Negli altri canali di vendita, in Autogrill – altro luogo classico per la vendita dei tagliandi della Lotteria Italia e dove ad ogni edizione finiscono sempre premi importanti – si registra infatti una crescita record del +107%. Da notare che in Autogrill e stazioni di servizio vengono venduti circa il 12% dei biglietti totali (erano l’8% nella scorsa edizione). Segno meno invece per l’acquisto online: via internet la vendita segna infatti un -30,6%.

Un po' di storia

Numeri davvero importanti per la Lotteria Nazionale più antica del nostro Paese, fortemente sostenuta dall’ADM, grazie all’azione del direttore generale dell’Agenzia, Marcello Minenna, e del direttore Giochi numerici e Lotterie, Stefano Saracchi. L’anno d’oro, ricorda ancora Agimeg, fu il 1988-89, quando furono venduti oltre 37,4 milioni di biglietti. Quell’anno la Lotteria Italia era abbinata al programma televisivo ‘Fantastico 9’, condotto dal duo Montesano-Oxa. Al secondo posto il 1986, con 33,6 milioni (abbinato a ‘Fantastico 7’), seguito dal 1989 con 33 milioni (‘Fantastico 10’). Fanalino di coda per vendita di biglietti, prima di questa edizione (4,7 milioni), il 2019, con 6,7 milioni di biglietti staccati, seguito dal 2012 che si fermò a quota 6,9 milioni.

 Roma ed il Lazio in testa per biglietti venduti

 

Ma quali sono le regioni in cui sono stati venduti più biglietti? Secondo i dati dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli elaborati da Agimeg, il Lazio è in testa a questa speciale classifica con 1.178.820 biglietti staccati (il 18,8%), seguito dalla Lombardia con 1.054.820 (il 16,8%), terzo posto per la Campania con 608.460 (il 9,7%). In top five anche l’Emilia Romagna, con 577.660 (il 9,2%), ed il Piemonte con 427.560 (il 6,8%). In Top Ten anche Toscana (434.200 e il 6,9%), Veneto ( 401.760 e il 6,4%), Sicilia (330.460 e il 5,3%), Puglia (265.120 e il 4,2%) e Marche (155.600 e il 2,5%). Subito dietro la Liguria (152.840 e il 2,4%), l’Abruzzo (166.800 e il 2,7%), l’Umbria (120.800 e l'1,9%), la Calabria (116.640 e l'1,9%), il Friuli Venezia Giulia (85.700 e l'1,4%), la Sardegna (68.420 e l'1,1%), il Trentino Alto Adige (57.120 e lo 0,9%), la Basilicata (39.060 e lo 0,6%), il Molise (28.120 e lo 0,4%), fanalino di coda la Valle d’Aosta (15.500 e lo 0,2%).Tra le grandi città, Roma si conferma ancora una volta la capitale per vendita di biglietti: ben 911.390 i tagliandi acquistati, seguita da Milano con 472.260 e da Napoli con 308.620. In top five anche Torino con 249.040 biglietti e Bologna con 209.230. Oltre quota 100 mila tagliandi staccati si piazzano anche Firenze (141.920), Frosinone (130.430), Salerno (128.880), Verona (119.780) e Brescia (111.260).

Roma “capitale” delle vincite alla Lotteria Italia

 

É Roma la città che nelle ultime 25 edizioni ha portato a casa più premi di prima categoria, ben 8 (1996-1998-1999-2001-2003-2008-2009-2014), un vero e proprio record. Tra questi spicca – segnala l’Agimeg – quello da 5 milioni di euro del 2008, mai incassato e per questo rimesso in gioco l’anno successivo, e questa volta vinto (di nuovo a Roma) insieme all’altro primo premio da 5 milioni finito a Soave, in provincia di Verona. Tra le altre grandi città italiane, solo Napoli può fare concorrenza alla Capitale: nelle ultime edizioni, infatti, il primo premio è stato vinto qui tre volte, nel 2006, nel 2007 e nel 2011.

 

Lotteria Italia: negli ultimi 20 anni “dimenticati” premi per quasi 30 milioni di euro

C’è chi insegue una vincita milionaria per tutta la vita, ma nella storia della Lotteria Italia non mancano casi di dimenticanze clamorose. Negli ultimi 20 anni, come ricorda l’agenzia Agimeg, non sono stati riscossi premi per quasi 30 milioni di euro. Il primato (in negativo) spetta all’edizione 2008-2009, quando un giocatore di Roma non ritirò il primo premio da 5 milioni di euro, poi messo nuovamente in palio l’anno successivo (e questa volta vinto ed incassato). Quell’edizione va ricordata anche per il record di premi non incassati, il cui totale toccò addirittura i 7 milioni di euro. Nell’edizione 2015-2016, sono stati ‘dimenticati’ oltre 2,9 milioni di euro, tra cui il secondo premio da 2 milioni di euro vinto a San Nicola La Strada, in provincia di Caserta. Ma anche nel 2012 ci fu un clamoroso caso di vincita dimenticata. Non venne infatti mai riscosso il secondo premio da 2 milioni di euro e in totale furono quasi 3 i milioni lasciati nelle casse dello Stato, mentre nel 2014 furono scordati 1,7 milioni, tra cui il quarto premio finito a L’Aquila.

Dal 2004 tra Autogrill e stazioni di servizio vinti oltre 65 milioni di euro

 

Gli Autogrill sono da sempre una rete importante per la vendita e le vincite alla Lotteria Italia. Lo scorso all'area di servizio Prenestina Ovest, a Gallicano nel Lazio, venne vinto alla Lotteria Italia il premio da un milione di euro. L'anno prima il biglietto abbinato al secondo premio da 2,5 milioni venne venduto a Gonars, in provincia di Udine, in una stazione di servizio sulla A4, nelle due edizioni precedenti furono addirittura i due primi premi da 5 milioni a finire lungo le autostrade italiane, ad Anagni (FR) nel 2017 e Sala Consilina (SA) nel 2018. Numeri alla mano, dal 2004 a oggi in Autogrill e stazioni di servizio – segnala l’Agimeg – sono stati vinti complessivamente oltre 65 milioni di euro. Tra gli anni più fortunati il 2006, con il record di 18 biglietti vincenti per 9,9 milioni di euro in premi, e il 2012, con 38 biglietti vincenti per 8,8 milioni di euro. Nell’ultima edizione, oltre al primo premio da 5 milioni di Sala Consilina, vinto anche il premio da 1 milione di euro sull’A1 all’altezza di Fabro (TR).

 

Le regole per incassare le vincite

Il biglietto vincente deve essere presentato integro ed in originale – sono quindi escluse copie di ogni tipo anche se autenticate – presso uno sportello di Banca Intesa Sanpaolo oppure presso l’Ufficio Premi di “Lotterie Nazionali s.r.l.” – viale del Campo Boario, 56/D – 00153 Roma. Il biglietto può anche essere spedito al suddetto Ufficio, a mezzo di raccomandata A/R, indicando le generalità, l’indirizzo del richiedente e la modalità di pagamento richiesta (assegno circolare, bonifico bancario o postale). I premi devono essere richiesti entro il 180° giorno successivo a quello della pubblicazione nella G.U. del bollettino ufficiale dell’estrazione. Solitamente la scadenza è nella prima metà di luglio.

La prima edizione della lotteria nazionale italiana (1933) abbinata al Gran Premio di automobilismo di Tripoli

 

La storia delle lotterie in Italia affonda le radici nella prima metà del secolo scorso. La prima Lotteria ufficiale italiana si svolse a Tripoli, in Libia, all’epoca sotto la dominazione italiana, nel 1933 e venne abbinata al Gran Premio di Tripoli di automobilismo. Per la cronaca vinse Achille Varzi, alla guida di una Bugatti, che precedette sul traguardo Tazio Nuvolari, su Alfa Romeo. Ma l’origine delle lotterie arriva ancora da più lontano. Uno dei primi riferimenti all’organizzazione di una lotteria si trova infatti nella Bibbia e più precisamente nel capitolo 26 del Libro dei Numeri in cui si narra che Mosé, per attribuire gli appezzamenti di terra situati sulla riva occidentale del fiume Giordano, abbia fatto ricorso all’imparzialità di una lotteria.

 

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