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Suisio

Lei russa, lui ucraino: si sposano e diventano un "segnale di pace"

La coppia nei giorni scorsi è stata ospite anche da Barbara D'Urso a Pomeriggio Cinque.

Lei russa, lui ucraino: si sposano e diventano un "segnale di pace"
Attualità Isola, 02 Aprile 2022 ore 15:00

«Non poteva esserci miglior periodo per sposarci. Vorremmo essere un esempio di pace per l’Ucraina e la Russia».
L’amore che supera tutti i confini… proprio come quello perfettamente rappresentato da Anastasiia, 24enne di nazionalità russa e da Vitalii, 22enne di nazionalità ucraina che sono convolati a nozze nella mattinata di sabato 26 marzo in Comune a Suisio davanti al primo cittadino Paola Pagnoncelli.

Lei russa, lui ucraino: si sono sposati a Suisio

«L’Italia ormai è la mia seconda casa – ha spiegato emozionato il neo sposo – sono arrivato a Suisio da oltre dieci anni, ho raggiunto mio papà che era qui dagli anni 2000 per lavorare nella sua impresa di cartongesso mentre prima vivevo con mia nonna in Ucraina, un periodo che ricordo come molto sereno perché ero nella mia città, nella mia terra con la mia famiglia e i miei amici nonostante mio papà fosse a tantissimi chilometri di distanza».
Vitalii racconta di aver conosciuto Anastasiia quattro anni fa «durante un viaggio di lavoro in Russia e ci siamo perdutamente innamorati l’uno dell’altra nel momento in cui i nostri occhi si sono incrociati… non vi era altra soluzione se non quella di chiederle di seguirmi in Italia e così è successo».
Da quel momento i due non si sono più lasciati: «Lei è la donna della mia vita e non mi importa se è di nazionalità russa, non ci schieriamo da nessuna parte, vorremmo solo che i nostri popoli convivessero e si rispettassero proprio come fanno tutti. Siamo nel 2022 e oggigiorno non è possibile e neanche accettabile sentire così tanta violenza disumana nei confronti di una nazione che ora si trova allo stremo. Sarà difficile risollevarsi ma sono sicuro che ce la faremo».

"Vogliamo essere un segnale di pace"

Tutta la famiglia di Anastasiia si trova in Russia mentre parte della famiglia di Vitalii è ancora in Ucraina ad affrontare la guerra.
«Ho molti amici, zii e una nonna ai quali sono molto legato che attualmente si trovano in Ucraina, in una zona che ora non è ancora stata assediata dalla guerra – ha continuato speranzoso – Tutta la famiglia di mia moglie invece si trova in Russia, lei qui ha solo me e di recente il fratello è stato chiamato dall’esercito per combattere al fronte. Quando purtroppo ricevi la chiamata non ti puoi opporre, è obbligatorio fare quello che ti dicono e l’unica risposta che accettano è un sì. Certo, non è giusto per i giovani che il giorno prima stavano studiando sui banchi di scuola e il giorno dopo si trovano a combattere con delle armi in mano».
La coppia ha accelerato i tempi sul matrimonio e ha deciso di coronare e celebrare il proprio amore in questo periodo di guerra tra le loro nazioni per dare una lezione di vita a tutti: l’amore vince e vincerà sempre talvolta spazzando via la violenza umana.
«Vorremmo, con il nostro gesto, donare alle persone un  po' di pace e di amore soprattutto alle nostre famiglie che sono lontane e che non hanno potuto festeggiare con noi il nostro matrimonio sabato mattina. Vorremmo essere un esempio, l’amore vince e vincerà sempre».
Vitalii tiene anche a precisare: «Io non favorisco nessuno dei due Paesi, a me dispiace solamente per tutti quei bambini che sono orfani e tutte quelle persone che non meritano una tale ferocia da parte del popolo vicino. Siamo tutti uomini, siamo tutti umani e uguali gli uni con gli altri. Dovremmo convivere e non farci del male – ha concluso Vitalii –  Non smetterò mai di ringraziare l’Italia perché è il Paese che mi ha accolto a braccia aperte dandomi la possibilità di lavorare e vivere dignitosamente».

Ospiti in tv da Barbara D'Urso

I due giovani sposini, nei giorni scorsi, sono stati intervistati anche da Barbara D'Urso durante la trasmissione Pomeriggio Cinque. Alla conduttrice hanno raccontato come è nato il loro amore e come nemmeno la guerra che sta separando i loro paesi d'origine sia riuscita a scalfirlo.

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