La scelta dello spazzolino da denti: manuale o elettrico? La guida del Centro Medico Brianza per proteggere il sorriso

I dottori Santoni e Ormellese fanno il punto su uno strumento di uso quotidiano, fondamentale per la salute della bocca

La scelta dello spazzolino da denti: manuale o elettrico?  La guida del Centro Medico Brianza per proteggere il sorriso
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C’è una domanda che viene rivolta di frequente ai dentisti durante i controlli: «Qual è lo spazzolino migliore da acquistare?»
In commercio le opzioni sono tantissime: tra modelli manuali e dispositivi elettrici dotati di sensori intelligenti, orientarsi può risultare complesso e spesso i pazienti rischiano di affidarsi al “fai da te”, lasciandosi guidare da pubblicità o convinzioni errate.
Per fare chiarezza su questo tema fondamentale, i dottori Gianluca Santoni e Andrea Ormellese (Direttore Sanitario) del Centro Medico Brianza di Cornate d’Adda ci spiegano come individuare lo strumento ideale e come impiegarlo al meglio anche sulla base delle linee guida scientifiche più aggiornate.

La placca dentale: cos’è e perché è pericolosa

«Prima di scegliere lo spazzolino da denti, occorre comprendere qual è il nemico da combattere attraverso le operazioni di igiene quotidiana della bocca», spiegano i due dottori. «La principale minaccia è rappresentata dalla placca dentale, una pellicola sottile e incolore composta da batteri, residui di cibo e saliva che si deposita sui denti poche ore dopo la pulizia. Se non viene rimossa costantemente con l’igiene domiciliare, tende a indurirsi e a trasformarsi in tartaro.

Accumulandosi sui denti, la placca favorisce carie, gengiviti, parodontite e alitosi, il tartaro non può essere eliminato con lo spazzolino, ma richiede l’intervento professionale dell’igienista dentale o dell’odontoiatra. Non si tratta, dunque, solo di un problema estetico, ma una vera minaccia per la salute della bocca.

Lo spazzolino “migliore” non esiste

Uno dei concetti chiave ribaditi dall’Associazione Società Scientifiche Odontoiatriche (ASSO) e condivisi dal Centro Medico Brianza è che non esiste uno spazzolino perfetto per tutti. «La scelta non dovrebbe mai essere casuale», chiariscono Ormellese e Santoni. «Ogni bocca possiede caratteristiche uniche. Lo strumento corretto deve essere personalizzato, il parere del dentista o dell’igienista dentale, dopo un’attenta valutazione clinica, sono determinanti».  I fattori presi in esame dal professionista devono includere:

  • La condizione clinica del paziente: presenza di infiammazioni gengivali, recessioni o abrasioni dello smalto.
  • La morfologia anatomica: conformazione specifica delle gengive e dei denti
  • Le abitudini quotidiane e la manualità: la costanza del paziente, l’abilità motoria e l’eventuale presenza di apparecchi ortodontici.

A proposito di spazzolino manuale

Lo spazzolino manuale, attualmente, è lo strumento più diffuso e accessibile. Dotato di setole in nylon, è economico, non richiede batterie ed è comodo da trasportare. Tuttavia, l’efficacia dello spazzolino manuale dipende fortemente dalla tecnica di spazzolamento adottata. 0«Per ottenere una buona pulizia è necessario spazzolare con cura per almeno due minuti consecutivi, applicare la giusta pressione senza eccedere ed eseguire movimenti corretti dalla gengiva verso il dente (dal rosa al bianco), evitando lo spazzolamento orizzontale aggressivo», riprendono i dottori del Centro Medico Brianza. «Una tecnica scorretta o una scelta inadeguata delle setole può compromettere l’efficacia della pulizia e causare danni a denti e gengive».

Spazzolino elettrico: la tecnologia al servizio dell’igiene

Lo spazzolino elettrico, grazie ai movimenti oscillanti o rotatori delle setole, consente una rimozione più efficiente della placca batterica anche in presenza di una manualità non perfetta. «Studi scientifici e revisioni della Cochrane Library confermano che i modelli elettrici a oscillazione-rotazione garantiscono una maggiore efficacia nella rimozione della placca e nel miglioramento della salute gengivale rispetto allo spazzolino manuale», evidenziano i dottori Santoni e Ormellese.

I principali punti di forza dello spazzolino elettrico comprendono: «Maggiore efficacia complessiva nella rimozione della placca, timer integrati e sensori di pressione che aiutano a rispettare i tempi raccomandati e a prevenire traumi alle gengive. Utilità per specifiche categorie: molto indicato per bambini, anziani, persone con ridotta manualità o portatori di apparecchi ortodontici. Tra gli svantaggi figurano un costo superiore, la manutenzione e la necessità di sostituire periodicamente le testine».

Setole morbide, medie o dure: come orientarsi nella scelta

Un altro aspetto importante riguarda la consistenza delle setole. Molte persone ritengono erroneamente che le setole dure puliscano meglio.
«Si tratta di un falso mito pericoloso», avvertono i medici del Centro Medico Brianza. «L’uso di setole dure o un’eccessiva pressione possono provocare recessioni gengivali e consumare lo smalto dei denti». In generale i dentisti consigliano l’uso di setole morbide o di media durezza, che rispettano lo smalto e le gengive garantendo un’ottima igiene. Le setole molto morbide sono indicate in caso di gengive sensibili, ma richiedono precisione nel gesto.

Gli errori più comuni da evitare nell’igiene quotidiana

Per mantenere la bocca sana occorre evitare alcune cattive abitudini diffuse nella routine quotidiana:

  • Spazzolare troppo in fretta: dedicare meno di due minuti riduce l’efficacia della pulizia. Usare spazzolini consumati: le setole deformate perdono la loro capacità pulente. Lo spazzolino va sostituito ogni 2-3 mesi.
  • Spazzolare subito dopo cibi acidi: dopo cibi o bevande acide è bene attendere 30 minuti prima di lavare i denti per non danneggiare lo smalto ammorbidito dall’acidità.
  • Trascurare il filo interdentale: gli strumenti interdentali (filo o scovolini) sono indispensabili per pulire dove lo spazzolino non arriva.

L’importanza della pulizia professionale e dei controlli periodici

Anche con un’ottima igiene domiciliare, una parte della placca sfugge al controllo e si trasforma in tartaro, la cui rimozione richiede l’intervento del dentista. I dottori Santoni e Ormellese raccomandano di sottoporsi a una seduta di igiene professionale e controllo 1 o 2 volte l’anno per mantenere le gengive protette e la bocca in perfetta salute.

«La prevenzione quotidiana e il supporto di professionisti qualificati rappresentano la vera chiave per un sorriso sano e duraturo», concludono i professionisti che ogni giorno sono al servizio dei pazienti.

Per informazioni o consigli personalizzati sulla scelta dello spazzolino più adatto alle vostre esigenze, o per ogni altra problematica legata alla salute e al benessere della bocca, i dottori Andrea Ormellese e Gianluca Santoni vi invitano a prenotare una visita presso il Centro Medico Brianza.

CENTRO MEDICO BRIANZA

Direttore Sanitario:
Dr. Andrea Ormellese
Dott. Gianluca Santoni
Via Castello 5/A,
Colnago di Cornate d’Adda (MB) Tel. 039 6095873