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La meratese Permedica porta in Italia una nuova tecnologia che aiuterà le persone amputate

Perego: "Abbiamo messo a punto il chiodo innovativo in titanio per il trattamento degli amputati"

La meratese Permedica porta in Italia una nuova tecnologia che aiuterà le persone amputate
Attualità Meratese, 22 Giugno 2021 ore 15:03

Dalla collaborazione di due innovative attività imprenditoriali - la meratese Permedica e l'australiana Osseointegration - nasce una nuova opportunità per le persone amputate. Il risultato è la realizzazione di un dispositivo che viene impiantato direttamente nell'osso - dopo averne preparato la sede nel femore o nella tibia - per poi agganciarlo con la protesi esterna. Il tutto con un solo intervento chirurgico decisamente meno invasivo. Una nuova tecnica che migliora notevolmente la qualità della vita del paziente e che elimina anche i tradizionali e fastidiosi disturbi dovuti al contatto della protesi esterna con la pelle dell'arto. Una vera rivoluzione.

La meratese Permedica porta in Italia una nuova tecnologia che aiuterà le persone amputate

Permedica, una bella realtà specializzata in dispositivi medici, in particolare protesi ortopediche, ha un ruolo centrale in questa rivoluzione perché produce il chiodo innovativo in titanio per il trattamento degli amputati, in particolare femorali e tibiali, ma anche a livello dell'arto superiore.

"La novità di questo particolare chiodo sta nella tecnica ricostruttiva molto innovativa messa a punto dal chirurgo australiano, il professor Munjed Al Muderis, che è pure fondatore di Osseointegration - ci ha spiegato Federico Perego, manager della società meratese - Questa era una tecnica già esistente negli impianti dentali, ma solo recentemente è stata introdotta nelle protesi ortopediche proprio dal chirurgo australiano. Noi, grazie all'esperienza acquisita nella produzione di protesi ortopediche, abbiamo messo a punto il chiodo endomidollare che viene impiantato nel canale dell'osso femorale o tibiale e l'idea è ben presto diventata realtà tanto che il professor Al Muderis ha già trattato con successo circa 700 casi in questi primi anni"

permedica

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Migliore qualità della vita del paziente

La collaborazione tra due eccellenze imprenditoriali che hanno messo insieme le proprie tecnologie ha cambiato il paradigma a tutto vantaggio della qualità della vita del paziente, eliminando inoltre il bisogno di un secondo intervento chirurgico ed i rischi associati.

"Questo è un intervento vantaggioso e che tra l'altro richiede una minore invasività chirurgica con notevoli benefici per il paziente che può tornare più facilmente a camminare, fare escursioni in montagna, praticare sport, migliorare notevolmente la propriocezione... I benefici sono davvero molteplici. Lo certificano i casi di successo del professor Al Muderis, che ha ottenuto diversi riconoscimenti in tutto il mondo. E grazie a questa casistica, Osseointegration e Permedica hanno ora deciso di ampliare la collaborazione. Noi non saremo semplici produttori e fornitori del chiodo all'azienda australiana ma porteremo questa tecnica in Italia e in tutta Europa per diffonderla. All'inizio ci concentreremo sul nostro Paese perché i pazienti che oggi vogliono avere un trattamento simile devono andare all'estero, ad esempio, in Austria, anche perchè non è un ausilio rimborsato dallo Stato. Stiamo già avviando i primi contatti con alcuni centri ortopedici italiani di eccellenza come il Gaetano Pini di Milano e siamo certi che faremo un eccellente lavoro di sviluppi"

Permedica è un'azienda globale con una quota export che ha da poco superato il 50%. «Abbiamo particolarmente a cuore il benessere del paziente: al centro di tutti i nostri prodotti, e in particolare delle protesi ortopediche, c'è sempre la persona, la sua qualità della vita. Da anni collaboriamo con questo spirito con chirurghi italiani ma anche internazionali. Questa è una tecnica molto innovativa, il risultato di una virtuosa collaborazione tra due aziende che hanno messo insieme visioni, saperi, tecnologie, esperienze, eccellenze. E i risultati - ne siamo convintissimi - non mancheranno».

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