Sicurezza

La città di Lecco alza la guardia: zona rossa fino a gennaio

Oltre 6.300 persone controllate e 32 ordini di allontanamento: il Cosp proroga la stretta sulla città. Boscagli: «Le richieste della comunità lecchese hanno avuto pieno riscontro»

La città di Lecco alza la guardia: zona rossa fino a gennaio

Lecco alza la guardia sulla sicurezza. La Zona a Vigilanza Rafforzata resterà in vigore in città fino al 7 gennaio 2027, coprendo così anche le vacanze scolastiche invernali e il periodo delle festività natalizie, con il loro calendario di eventi e una maggiore presenza di persone in centro. La proroga è stata decisa oggi, giovedì 17 settembre, dal Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica riunito in Prefettura.

Lecco alza la guardia: zona rossa fino a gennaio e pressing sui militari di «Strade Sicure»

Una decisione che incassa la soddisfazione del sindaco Filippo Boscagli, che parla di un riscontro concreto alle richieste avanzate dall’Amministrazione e dalla comunità lecchese. «Esprimiamo soddisfazione per gli esisti del Cosp di oggi, dove le richieste della comunità lecchese hanno avuto pieno riscontro. In primo luogo, la richiesta di estendere, a copertura anche delle vacanze scolastiche invernali e dei tanti eventi natalizi in programma, la zona a vigilanza rafforzata, già istituita dal Cosp a marzo».

La proroga arriva dopo il monitoraggio degli effetti prodotti dalla misura nei mesi scorsi. I numeri illustrati durante il Comitato sono significativi: oltre 6.300 persone controllate, numerosi provvedimenti di prevenzione e 32 ordini di allontanamento. Secondo la Prefettura, il dispositivo ha consentito di rafforzare i controlli nelle aree maggiormente interessate da fenomeni di degrado e marginalità urbana.

«La presenza delle Forze di polizia, unitamente alla possibilità di adottare provvedimenti in via amministrativa, abbia contribuito a migliorare livelli di sicurezza effettiva e percepita», sottolinea la Prefettura, che ha quindi condiviso l’opportunità di mantenere il dispositivo sino al 7 gennaio.

Furti nei rioni e nuove telecamere

Sul tavolo del Cosp è finito anche il problema dei furti nelle abitazioni, che continua a destare preoccupazione in diverse zone della provincia e, in particolare, in alcuni rioni lecchesi. L’attenzione delle Forze di polizia resterà alta, con servizi mirati di prevenzione e contrasto ai reati predatori.

Un fronte sul quale il Comune è pronto a intervenire anche attraverso la videosorveglianza. Boscagli sottolinea infatti che «Allo stesso modo abbiamo riscontrato grande sensibilità nell’individuare i presidi più idonei al contrasto dei furti nelle abitazioni nei rioni di Lecco, con la nostra disponibilità all’ installazione di nuove telecamere di videosorveglianza».

La stessa Prefettura ha evidenziato l’importanza della cosiddetta prevenzione passiva, indicando tra gli strumenti utili «sistemi di allarme, adeguata illuminazione e strumenti di videosorveglianza», a supporto dell’attività di controllo del territorio.

La partita di «Strade Sicure»

Ma il passaggio politicamente più rilevante della riunione riguarda Strade Sicure. L’ipotesi di inserire anche Lecco nel progetto, con l’eventuale arrivo di personale militare a supporto dei servizi di vigilanza, è stata affrontata durante il Comitato e ha registrato, secondo la Prefettura, una convergenza sulla possibile utilità del dispositivo.

«È stata registrata una convergenza di valutazioni circa l’utilità che potrebbe derivare dalla presenza di personale militare a supporto dei servizi di vigilanza nelle aree maggiormente frequentate della città, con particolare riguardo alla stazione ferroviaria», riferisce la Prefettura.

Un tema che Boscagli rivendica come una richiesta già avanzata dalla città. «Intendiamo porre l’accento, inoltre, sull’importanza di un’inclusione della nostra città nel progetto “Strade sicure”, come espresso dal Consiglio comunale cittadino già a luglio 2025 e da noi ribadito in più occasioni, che ha oggi trovato pieno riscontro».

L’eventuale presenza dei militari, dunque, si aggiungerebbe al dispositivo di vigilanza rafforzata già prorogato, con particolare attenzione alle aree più frequentate e alla stazione ferroviaria. La decisione odierna non significa però ancora l’effettivo arrivo del contingente: sul punto si parla di una valutazione condivisa sull’utilità del progetto per il territorio lecchese.

Infine, il Cosp ha dato parere favorevole ai progetti di Calolziocorte, Lierna, Oggiono e Santa Maria Hoè per l’installazione o il potenziamento dei sistemi di videosorveglianza. Durante la riunione sono stati firmati i relativi Patti per la sicurezza urbana tra Prefettura e Comuni.

«A nome della città ringrazio il Prefetto e tutti i membri del Cosp per il grande lavoro comune a servizio della sicurezza dei cittadini lecchesi», conclude Boscagli.