Un progetto importante, frutto del lavoro di cinque anni di mandato, con l’obiettivo di garantire alla cittadinanza un polo di comunità dove tutti possano sentirsi accolti, dai giovani agli anziani, passando per le famiglie e le persone più fragili.
Un polo di comunità per giovani, famiglie persone fragili
Si chiamerà “Casetta plurale – Spazio di comunità, cultura e benessere per Montevecchia” e, se il bando a cui è stato candidato andrà a buon fine, il taglio del nastro si terrà nel 2029. Tre anni il tempo stimato per vederlo diventare realtà, perché si tratta di un investimento corposo tanto in materia di progettazione quanto a livello economico.
Il costo della rigenerazione che riguarderà gli ex spogliatoi situati sotto la Casetta e l’ex campo da calcio di via del Fontanile ammonta infatti a 842mila euro, di cui 585mila potrebbero arrivare dal bando della Fondazione Cariplo “Luoghi plurali” a cui il progetto è stato candidato. La cifra restante sarebbe invece a carico del Comune di Montevecchia e della cooperative sociali La Grande Casa e la Vecchia Quercia, partner del progetto.
La candidatura non nasce da un’iniziativa estemporanea, ma rappresenta il punto di arrivo di un percorso amministrativo sviluppato nell’arco dei cinque anni. Abbiamo investito tempo ed energie nell’ascolto della popolazione e nella costruzione di una progettualità condivisa, aderendo al progetto Game On, realizzando la Mappa di Comunità di Montevecchia, partecipando alle proposte dell’Ambito territoriale di Merate e avviando un dialogo costante con le associazioni, le cooperative e le realtà del Terzo settore
ha spiegato l’Amministrazione di Ivan Pendeggia, che ha illustrato il progetto anche nel nuovo numero dell’informatore comunale Qui Montevecchia, in distribuzione nelle case dei cittadini proprio in questi giorni.
Da questi confronti sono emerse le necessità più sentite dalla popolazione, convogliate poi nel progetto della “Casetta plurale”, concepita come “una vera e propria infrastruttura sociale permanente, nella quale gli spazi fisici diventano strumenti per creare nuove opportunità, rafforzare il senso di comunità e sviluppare servizi innovativi”.
La riqualificazione della Casetta prevede la realizzazione di uno spazio giovani e sala polifunzionale dedicato all’aggregazione e alla crescita delle nuove generazioni, ma anche a incontri, laboratori e attività culturali. Troverà poi spazio un ambulatorio, sia per i medici di base che per visite specialistiche e una stanzia multisensoriale Snoezelen, dedicata a persone fragili e con disabilità. L’ex campo da calcio verrà invece trasformato in un’area multisport e ospiterà anche una pump track.
A gestire gli spazi, insieme al Comune e alla due cooperative, ci saranno anche le associazioni Monterock Ets e Rockoco Aps, con la collaborazione dell’Ambito, dell’Ufficio di Piano e di Piazza l’Idea per le politiche giovanili.
Non si tratta solo di un progetto di riqualificazione edilizia, ma di una visione di futuro per Montevecchia. Abbiamo costruito una proposta che mette al centro le persone, valorizza il patrimonio pubblico e rafforza la rete tra istituzioni e Terzo settore. Il nostro obiettivo è consegnare ai cittadini un luogo vivo, inclusivo e capace di generare nuove opportunità di incontro, cultura, sport e servizi, contribuendo a rendere Montevecchia una comunità ancora più coesa, attrattiva e attenta ai bisogni di tutti
ha commentato il sindaco.
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