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La memoria è importante

Inaugurato il monumento in memoria della Shoah a Viganò FOTO E VIDEO

Un monumento per il presente, ma anche per il futuro, affinché la storia non si ripeta.

Inaugurato il monumento in memoria della Shoah a Viganò FOTO E VIDEO
Attualità Casatese, 30 Maggio 2021 ore 17:19

Inaugurato oggi, domenica 30 maggio, al Parco Onissera di Viganò il monumento dedicato ai bambini della Shoah, realizzato dall'artista Carmen Manzoni con il contributo degli alunni della classe quinta dell'Istituto Comprensivo Statale di Barzanò.

A Viganò un monumento in memoria della Shoah

Prende il nome di "Bambino D’Inciampo" il monumento inaugurato installato oggi nel Parco Onissera a Viganò e realizzato dagli alunni della classe quinta dell’ICS di Barzanò, sotto la guida delle insegnanti Carolina Ciliberto, Rosita Panzeri, Stefania Cattaneo e del bibliotecario Daniele Lavelli, con il contributo dell’artista Carmen Manzoni. "Quest’opera è frutto di un lavoro corale di alunni, insegnanti ed artisti a memoria e cultura di quanti passino, sostano e riflettono sulla storia della Shoà" afferma Renato Ghezzi, assessore alla cultura, politiche sociali ed istruzione di Viganò.

"E' nostro compito non dimenticare le vittime"

All'inaugurazione era ovviamente presente anche il Sindaco di Viganò, Fabio Bertarini, che ha sottolineato il messaggio che l'opera vuole trasmettere, rivolgendosi anche ai bambini presenti per l'occasione. "Sarà nostro compito e vostro compito, cari bambini, non dimenticare le vittime ed è con questa opera che trasmettiamo a tutti questa volontà di non dimenticare".

Il negazionismo riguarda il 15% della popolazione

E' intervenuto anche l’Onorevole Emanuele Fiano, che ha portato ai presenti una forte e brillante riflessione: "Sta crescendo di molto la percentuale di coloro che non credono all’esistenza della Shoah, attualmente è il 15%. Oggi, con l’inaugurazione di questo monumento, compiamo un enorme passo avanti per la permanenza della memoria. Mi mi rivolgo in particolare alle giovani generazioni, perché percepiscano che ciò che è accaduto è accaduto ad opera di esseri umani e se ciò è stato vuol dire che potrebbe accadere di nuovo. Per questo motivo ci serve la memoria".

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