E’ stata inaugurata ieri, mercoledì, la Casa di Comunità di Calusco d’Adda, alla presenza dell’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso e del sindaco di Calusco, Michele Pellegrini. La nuova struttura nasce nei locali del vecchio Poliambulatorio extraospedaliero di via Locatelli 265, con un ampliamento dei servizi, ed è gestita dall’ASST Bergamo Ovest.

Più servizi di prossimità, apre la Casa di Comunità a Calusco
Le Case di Comunità sono strutture di prossimità pensate per avvicinare i servizi sanitari ai cittadini, offrendo percorsi di cura personalizzati e un accesso integrato all’assistenza sanitaria, sociosanitaria e socioassistenziale. L’obiettivo è garantire una presa in carico più vicina al territorio, riducendo la necessità di rivolgersi all’ospedale o al Pronto Soccorso per le esigenze che possono essere gestite a livello territoriale. In provincia di Bergamo sono previste 22 strutture.
Si è svolta nella mattinata del 7 ottobre il taglio del nastro a cui erano presenti alcune autorità del territorio: il presidente della provincia di Bergamo Gianfranco Gafforelli, il vicesindaco e assessore di Calusco Enrico Salomoni e Massimo Cocchi, assessore del Comune di Calusco d’Adda e consigliere provinciale.
Don Santino Nicoli, responsabile della Parrocchia San Fedele Martire di Calusco d’Adda, ha benedetto quanti hanno contribuito alla realizzazione della Casa di Comunità e tutti coloro che ne usufruiranno, invitando i presenti a unirsi in un momento di preghiera.
Il taglio del nastro è stato affidato alla dottoressa Ivana Lamera, responsabile organizzativa aziendale degli Infermieri di Famiglia e di Comunità (IFeC) dell’ASST Bergamo Ovest.

Una nuova porta d’accesso alla salute
I servizi che la struttura offre sono molteplici e comprendono il punto prelievi, lo sportello per la scelta e revoca del medico, le esenzioni, il rilascio delle tessere sanitarie e delle credenziali per il Fascicolo Sanitario Elettronico, l’iscrizione al Servizio Sanitario Regionale, lo sportello assorbenza, lo sportello per le certificazioni medico-legali e il CUP per la medicina specialistica e la diagnostica ambulatoriale.
A questi si aggiungono le vaccinazioni, gli Ambulatori Medici Temporanei (AMT), la Continuità Assistenziale, i programmi di screening, il Consultorio familiare, le cure domiciliari, il Punto Unico di Accesso (PUA), con valutazione multidimensionale effettuata dall’assistente sociale e dall’Infermiere di Famiglia e di Comunità (IFeC), oltre alla presenza dell’assistente sociale e dell’ambulatorio psicologico.
Rendere la sanità lombarda più vicina e accessibile: è questo l’obiettivo principale della nuova Casa di Comunità.
La cerimonia è proseguita con la visita ai locali della struttura, durante la quale le autorità istituzionali hanno incontrato alcuni degli operatori che prestano servizio al suo interno.
