Commemorazione

In occasione del 31° anniversario, Casatenovo ricorda Graziella Fumagalli

Sabato 24 ottobre 2026 la stele dedicata a Graziella Fumagalli verrà benedetta da monsignor Giorgio Bertin, a seguire Messa nella chiesa di San Giorgio

In occasione del 31° anniversario, Casatenovo ricorda Graziella Fumagalli
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Sono trascorsi 31 anni dall’uccisione della dottoressa Graziella Fumagalli, avvenuta a Merka, in Somalia, nel 1995.

La Comunità Pastorale Maria Regina di tutti i Santi, insieme all’Amministrazione comunale di Casatenovo, si riunisce sabato 24 ottobre 2026 per ricordarla.

La commemorazione avrà luogo alle 17 presso il piazzale del Municipio, dove la stele dedicata a Graziella Fumagalli verrà benedetta da monsignor Giorgio Bertin, vescovo emerito di Gibuti e Mogadiscio.

Alle ore 18 è fissata la Santa Messa presso la chiesa prepositurale di San Giorgio.

Graziella Fumagalli: la vita e la storia

Graziella Fumagalli è nata nel 1944 da una famiglia numerosa e non agiata; a soli 15 anni ha iniziato a lavorare come operaia per mantenersi durante gli studi universitari. Nel 1980 si è laureata in Medicina e Chirurgia a Milano; nel 1985 si è specializzata in Medicina Pediatrica in Francia e nel 1989 ha perfezionato gli studi in Medicina Tropicale.

Il suo sogno è sempre stato quello di mettersi al servizio dei più poveri.

Nel 1989 è entrata in contatto con l’organizzazione Mani Tese. Dal 1989 al 1991 è stata medico responsabile del “Progetto Integrato Sanità e Acqua -Ministero degli Affari Esteri” iniziando il suo servizio in paesi in via di sviluppo, quali Guinea, Bissau e Mozambico. Nel 1994 ha accettato di dirigere il progetto socio sanitario della Caritas ltaliana a Merka, in Somalia, un centro antitubercolosi della città.

Graziella Fumagalli è morta all’età di 51 anni il 22 ottobre 1995, uccisa nell’Ospedale di Merka(Somalia), dove prestava servizio. I suoi sicari non sono mai stati individuati.

A lei, così come a madre Erminia Cazzaniga e suor Luisa Dell’Orto, i Comuni di Casatenovo, Lomagna e Sirtori dedicano ogni anno un premio, assegnato a personalità del territorio che decidono di spendere la loro vita per gli altri.