Si chiude una pagina di storia

Il Sir Jack Pub ha chiuso i battenti

Dopo 24 anni Giacomo Taldo ha deciso di cedere la licenza del noto locale di piazza Repubblica a Casatenovo

Il Sir Jack Pub ha chiuso i battenti
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«In questo locale c’è metà della mia vita, ma anche le cose belle a un certo punto purtroppo finiscono».

E’ con un velo di tristezza che Giacomo Taldo, fondatore e titolare del Sir Jack Pub di piazza Repubblica a Casatenovo, racconta la scelta dolorosa di cedere la licenza del suo locale, che ha chiuso i battenti lo scorso 30 aprile e che li riaprirà in estate con un altro nome e «vocazione» (dovrebbe chiamarsi Sottosopra).

Il Sir Jack Pub ha chiuso

Tante le birre spillate dietro il bancone del pub, osservatorio speciale da cui Jack - così lo chiamano gli amici e il nome del locale deriva proprio dal suo soprannome - ha visto scorrere ben 24 anni della sua vita.

«Quando ho aperto il pub avevo 27 anni, oggi ne ho 51, direi che un po’ di tempo è passato - sorride nello sfogliare l’album dei ricordi - Mi mancherà, mi sta già mancando in realtà, non passare più le serate al bancone. Da lì posso dire di aver visto di tutto: baci, prime uscite, pianti, sorrisi, coppie che si sono formate e qualcuna che si è pure lasciata».

Pezzi di vita, appunto, in un lavoro che alla lunga può risultare logorante. «Diciamo che iniziavo ad accusare un po’ di stanchezza, poi la recente perdita di mia mamma Ornella, che era il mio braccio destro in cucina, è stata la mazzata finale - continua Jack Taldo - Al suo funerale c’erano tutti i ragazzi del pub, è stato davvero commovente, è bello sapere di aver rappresentato qualcosa di più del semplice rapporto barista-cliente».

Jack Taldo con la mamma Ornella

Negli ultimi anni, il Sir Jack è stato anche la casa del Monza Club Alta Brianza. «Io sono un cuore biancorosso da sempre, è stato bello condividere la passione con i ragazzi del club. Con loro continueremo a sentirci e vederci, nonostante tutto».

Ora che si fa? «Non ci ho ancora pensato, non so se rimanere nel settore o se cambiare vita. Sicuramente mi godo un po’ di tranquillità, perché l’ultimo periodo è stato tosto».

Matteo Scerri

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