Opportunità

Il rifugio Cazzaniga Merlini in Artavaggio cerca un nuovo gestore

Le manifestazioni d’interesse dovranno pervenire entro le ore 12 del prossimo 25 giugno 2026. Una commissione provvederà poi ad esaminare le richieste anche contattando gli interessati

Il rifugio Cazzaniga Merlini in Artavaggio cerca un nuovo gestore

Il Rifugio Cazzaniga Merlini ai Piani di Artavaggio, di proprietà della Sezione di Lecco dell’Associazione Nazionale Alpini, cerca un nuovo gestore per proseguire la propria attività al servizio degli iscritti all’Ana, degli escursionisti e degli appassionati della montagna. Le manifestazioni d’interesse per la gestione della capanna dovranno pervenire alla segreteria sezionale (lecco@ana.it) entro le ore 12 del prossimo 25 giugno 2026. Una commissione provvederà poi ad esaminare le richieste anche contattando gli interessati.

Il rifugio Cazzaniga Merlini cerca un nuovo gestore

Situato a 1889 metri di quota, in comune di Barzio, il Cazzaniga-Merlini è stato riaperto al pubblico due anni fa dopo essere stato interessato da un complesso e articolato intervento di risistemazione e ammodernamento con lavori per lo più svolti gratuitamente dai soci della Sezione Ana di Lecco. Sonostati rinnovati la sala da pranzo e le camere; la cucina, i principali impianti tecnologici e i servizi igienici; risistemate le perlinature, le coperture dello stabile e le opere di lattoneria oltre che pavimenti e infissi.

La gestione del rifugio nella primavera del 2024 era stata affidata, dopo una selezione tra una ventina di richiedenti, ai giovani valtellinesi Davide Luzzani e Valery Gurini, che hanno garantito l’apertura del Cazzaniga Merlini fino a qualche mese fa e hanno poi rinunciato all’incarico per rispondere a nuove opportunità maturate nelle loro località d’origine. A Valery e Davide vanno i ringraziamenti della Sezione Ana di Lecco per quanto fatto in questi due anni, insieme all’augurio di nuovi successi nel campo dell’ospitalità alberghiera.

Costruito alla fine degli anni Venti del secolo scorso su progetto del noto architetto lecchese Mino Fiocchi e ufficialmente inaugurato nel 1931, il Cazzaniga fu poi distrutto dalle truppe nazi-fasciste durante il secondo conflitto mondiale. Al termine della guerra gli alpini lecchesi decisero per la sua ricostruzione, sostenendo anche economicamente i lavori: la riapertura nel 1952, presente alla cerimonia ufficiale il cappellano della ritirata di Russia don Carlo Gnocchi, nel 2009 proclamato Beato da Papa Benedetto XVI. Negli anni successivi il rifugio è stato sottoposto ad altri interventi di miglioramento e ampliamento: nel 1972 al nome Cazzaniga fu aggiunto quello di Ugo Merlini, il presidente degli alpini di Lecco poi presidente nazionale dell’Ana.

Posto su uno sperone roccioso a 1.900 metri di quota, in un punto che consente di spaziare con la vista sulle Prealpi e gran parte dell’arco alpino occidentale, il Cazzaniga-Merlini è storico punto di riferimento e meta frequentata non solo dalle penne nere lecchesi, che il prossimo 28 di giugno celebreranno al rifugio il loro annuale raduno sezionale giunto alla sua 73ª edizione, ma anche dai numerosissimi escursionisti che frequentano la zona tanto d’estate che d’inverno.