Un Punto Biblioteca all’interno della scuola media, per liberare un po’ di spazio nella biblioteca, quella comunale, di Cernusco, che supera il limite di kg consentito per legge, e offrire la possibilità agli alunni di accedere a molti più volumi.
Il Punto Biblioteca divide i sindaci
E’ un’idea che divide quella emersa durante il Consiglio comunale dello scorso 24 aprile 2026 a Cernusco, su sollecitazione della minoranza che ha portato sul tavolo del sindaco Gennaro Toto un’interrogazione relativa proprio alle condizioni della biblioteca di piazza della Vittoria. «Per essere in linea con le normative antincendio dobbiamo fare una scelta: procedere con l’adeguamento della struttura o riportare il patrimonio librario sotto la soglia dei 5mila kg» aveva spiegato Toto, illustrando l’idea di spostare dei volumi alle medie di Moscoro e affermando di essere ancora in attesa della risposta dei sindaci di Osnago Felice Rocca e di Lomagna Cristina Citterio, mentre il collega montevecchino Ivan Pendeggia e il dirigente scolastico Calogero Fucà avrebbero espresso il loro favore.
Pendeggia è disponibile, Citterio attende una proposta più strutturata
«Da parte mia c’è apertura per la proposta – conferma Pendeggia – Mi sembra un’idea che da un lato può sistemare un problema per il Comune di Cernusco e dall’altro può permettere agli alunni delle medie di accedere più facilmente alla lettura. Non ho motivazioni per essere contrario a questa proposta e ritengo che tra Comuni ci si possa tendere una mano in caso di necessità».
Molto più scettica la sindaca di Lomagna Citterio, i cui rapporti con il collega cernuschese si sono fatti tesi per alcune dichiarazioni al vetriolo di Toto e soprattutto per la gestione della scuola media, passata da Lomagna a Cernusco lo scorso anno. «Non è che io non abbia dato una risposta, semplicemente la proposta era stata avanzata diversi mesi fa e non era accompagnata da un progetto dettagliato – ha precisato Citterio – La mia posizione non è ostativa in maniera assoluta, voglio solo capire con chiarezza cosa si andrà a fare e con quali finalità. Se la priorità è fornire un servizio ulteriore alla scuola e ai ragazzi è un discorso, se l’istituto diventa una succursale del Sistema Bibliotecario Lecchese o un magazzino dei libri in eccesso della biblioteca di Cernusco è un altro».
La sindaca di Lomagna ha quindi annunciato la volontà di inoltrare una richiesta ufficiale per avere maggiori dettagli in merito alla strutturazione del Punto Biblioteca, così da poter esprimere il proprio parere su qualcosa di più concreto.
Rocca: “Io mi oppongo, il problema è solo di Cernusco”
Decisamente più tranchant la posizione del sindaco di Osnago Rocca, che senza mezzi termini ha dichiarato: «Il problema è di Cernusco, io mi oppongo». Per Rocca, infatti, il Punto Biblioteca interno alla scuola media Verga non porterebbe nessun beneficio effettivo alla comunità scolastica.
«Come la sindaca di Lomagna, anche io mi aspetto di vedere una proposta che sia chiara in ogni sua parte – ha premesso Rocca – In generale sono per la collaborazione, ma non deve essere la scuola a risolvere i problemi di Cernusco. Anche noi abbiamo le nostre biblioteche, anche noi possiamo avere dei problemi oppure possiamo voler contribuire con i nostri volumi a una biblioteca scolastica, invece così facendo andiamo a sopperire a un problema che è solo di Cernusco».
Un malcontento, quello di Rocca, che riporta alla mente le discussioni con Toto, che tempo fa aveva chiesto alla scuola che venisse trovato uno spazio interno al plesso per la banda di Cernusco, rimasta senza sede. «La scuola media non è il refugium peccatorum delle difficoltà di Cernusco. Non sta né in cielo né in terra questa idea e io non ne sono certo entusiasta» ha concluso il primo cittadino di Osnago, senza lasciare adito a dubbi.
Nel frattempo la biblioteca di Cernusco resta aperta, sotto responsabilità del sindaco, nonostante le criticità. Ma una soluzione va trovata, e in fretta.