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Un grande passo

Il primo scavo per il Polo di soccorso dei Vigili del Fuoco di Merate

Presente anche il presidente della Provincia Hofmann e buona parte dei sindaci dei 23 Comuni coinvolti.

Attualità Meratese, 19 Marzo 2022 ore 15:41

Al via nella trada mattinata di oggi, sabato 19 marzo 2022,  il primo scavo per la realizzazione del Polo di soccorso di Merate, punto di riferimento per 23 Comuni del territorio.

Polo di soccorso: al via gli scavi

«Un progetto del territorio per il territorio. La fine e al tempo stesso l’inizio di un percorso iniziato nel 2012, quando gli Amis di pumpier sollecitarono l’Amministrazione comunale ad ampliare il distaccamento dei Vigili del fuoco per trasformarlo in un Polo del soccorso in grado di far fronte alle grandi emergenze».
Con queste parole il sindaco di Merate Massimo Panzeri ha tenuto a battesimo sabato mattina la cerimonia di inaugurazione della posa della prima pietra, di fronte ai rappresentanti delle forze dell’ordine, alla presidente della Provincia di Lecco Alessandra Hofmann e buona parte dei 23 sindaci del territorio «coperto» dal distaccamento. Hanno invece brillato per la loro assenza i sindaci di quei Comuni (Casatenovo, Missaglia, Viganò, Barzanò e Valletta Brianza) che pur avendo finanziato la quota a parte dell’ampliamento della caserma, si sono tuttavia rifiutati di farsi carico dei costi del Centro Operativo Misto di cui pure fanno parte.

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Un progetto destinato ai Vigili del Fuoco, alla Protezione civile e al Centro Operativo Misto

Il progetto, sostenuto per 600mila euro da un finanziamento da un finanziamento regionale, prevede la realizzazione di corpi di fabbrica per ulteriori 1250 mq, di cui 455 destinati ai Vigili del fuoco, 300 alla Protezione civile di Merate e 495 mq al Centro Operativo Misto.  «Ancora una volta il territorio ha dimostrato di saper lavorare insieme e restare unito - ha dichiarato la presidente Hofmann - E’ molto importante che le forze deputate alla sicurezza dei cittadini possano operare in spazi funzionali alle loro necessità».
«Nell’atto costitutivo degli Amis di pumpier de Meraa, che risale al luglio del 1994, c’era già il progetto di completamento della caserma - ha spiegato l’ex capo distaccamento Pierangelo Castelli parlando a nome del presidente degli Amis Gianni Galbusera - Questo è pertanto un progetto che viene da lontano, da quando eravamo ancora in piazzetta San Bartolomeo e facevamo 120 interventi all’anno, mentre oggi ne facciamo 800 su tutto il territorio. Gli Amis saranno sempre a disposizione per qualsiasi necessità, grazie a tutti».

Durante la cerimonia è stato previsto anche un momento di raccoglimento, a cui è seguito il suono della sirena, in ricordo del geometra Diego Busdon, storico funzionario del Comando provinciale di Lecco recentemente scomparso a causa di un malore improvviso che lo ha colpito mentre si trovava in montagna.

In chiusura la benedizione di rito a cura del prevosto don Luigi Peraboni: «Questo momento di costruzione, in contrasto con le immagini di distruzione di questi giorni, è per tutti noi un segno di speranza. Che il Signore ci aiuti a trovare le energie per continuare a sperare e a trovare le energie per costruire in risposta al bisogno di chi si trova nell’emergenza».

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