La storia

Il messaggio in bottiglia ritrovato a Venezia da un gruppo di amiche: «Ruben torna da me»

Il fine settimana trascorso in visita alla Serenissima impreziosito da una curiosa scoperta per cinque meratesi

Il messaggio in bottiglia ritrovato a Venezia da un gruppo di amiche: «Ruben torna da me»
Pubblicato:
Aggiornato:

Un gruppo di amiche, un weekend a Venezia e un messaggio in bottiglia. Sono gli elementi di questa storia dal sapore d’altri tempi, ma anche di quello di un limoncello bevuto un po’ di fretta per dimenticare, per annebbiare ricordi e risentimenti di un amore terminato. Il fine settimana trascorso a Venezia da cinque amiche meratesi, il 23 e il 24 marzo, si è impreziosito infatti da una curiosa e misteriosa scoperta.

Il messaggio in bottiglia ritrovato a Venezia, il racconto della meratese Isabella Bonfanti

Le meratesi Isabella Bonfanti, Carlotta e Beatrice Ripamonti, con Celeste Bonfanti di Olgiate Molgora e Laura Bertuletti di Valmadrera, stavano visitando il centro storico della Serenissima, immerse nel via vai di turisti negli affascinanti budelli della città galleggiante, quando a un tratto la loro attenzione è stata catturata da una bottiglia che emergeva dall’acqua.

Le amiche Isabella Bonfanti, Carlotta e Beatrice Ripamonti, Celeste Bonfanti e Laura Bertuletti

«Ci siamo subito rese conto che all’interno di quella bottiglia c’era un foglio di carta piegato e che poteva anche essere un messaggio – ha raccontato Isabella Bonfanti, classe 1994 come il resto del gruppo di amiche (tranne Carlotta, che è del 1997) – Così abbiamo chiesto a un ragazzo che in quel momento passava di lì a bordo della sua barchetta se poteva recuperare quella bottiglia. L’abbiamo aperta e abbiamo scoperto che si trattava proprio di una lettera d’amore».

La lettera di una giovane innamorata: «Caro Ruben, mi dispiace se mi sono comportata male con te»

La firma non c’era e nemmeno una data, ma la missiva era chiaramente indirizzata da una giovane dal cuore spezzato al suo ex, un certo Ruben. «Caro Ruben - scrive su un foglio a righe, successivamente piegato su sé stesso e infilato in una bottiglia di limoncello - Volevo dirti che mi dispiace se mi sono comportata male con te, non lo meritavi». E ancora: «Mi dispiace se ci sei rimasto male ma io non penso di aver mai provato quello che hai provato tu per me. Forse, se ci riprovassimo, finirebbe in un altro modo e magari riuscirei ad amarti».

La mano della giovane, quando si appresta a concludere la lettera, incomincia a scrivere in modo più confuso, disordinato. Termina con un «ti amo, torna da me!» scritto a caratteri cubitali. L’ipotesi avanzata dal gruppo di amiche è che l’autrice del messaggio in bottiglia fosse talmente scossa per quell’amore bruscamente spezzato al punto da aver bevuto lei stessa quel limoncello prima di affidare al mare il suo messaggio, nella speranza magari che le correnti prima o poi l’avrebbero consegnata al suo amato Ruben. Ora però il foglio al quale ha affidato i suoi sentimenti più profondi è custodito dalle cinque amiche meratesi, tentate dall’idea di rintracciare i due innamorati.

«Dopo aver trovato la bottiglia abbiamo proseguito il nostro giro nel centro storico e ci siamo divertite ad avanzare qualche ipotesi su questa lettera – ha spiegato Isabella – Ci siamo convinte che la ragazza l’abbia scritta dopo aver bevuto un po’ di limoncello, anche perché in alcuni passaggi il messaggio è confuso e scritto di fretta. Ora stiamo pensando di pubblicarla su qualche canale Instagram dedicato a questo genere di situazioni, magari riusciamo a rintracciare lei oppure Ruben». Stupisce, di questa curiosa storia, pensare che ci siano ancora giovani che, anziché riversare i propri sentimenti sui social network, li affidino al mare.

Seguici sui nostri canali