IL CONCERTO

Il 2026 si apre nel segno di De André: musica, memoria e impegno a “restare umani”

Tra il pubblico erano presenti Egidia Beretta, madre di Vittorio Arrigoni e presidente della Fondazione Vik Utopia, e Armando Crippa, presidente dell’associazione Cassago Chiama Chernobyl

Il 2026 si apre nel segno di De André: musica, memoria e impegno a “restare umani”

Il 2026 si apre nel segno di De André: musica, memoria e impegno a “restare umani”. Bulciago ha inaugurato il nuovo anno culturale con un pomeriggio di intensa partecipazione e profonda riflessione, dedicato alla figura e all’eredità di Fabrizio De André, cantautore immenso e voce degli ultimi. Ieri pomeriggio, domenica 11 gennaio 2026, presso la scuola primaria Don Milani, il concerto di Renato Franchi & l’Orchestrina del Suonatore Jones ha fatto registrare il tutto esaurito, trasformando l’omaggio a Faber in un momento collettivo di ascolto, memoria e responsabilità condivisa.

Il 2026 si apre nel segno di De André: musica, memoria e impegno a “restare umani”

L’iniziativa, promossa dal Comune in collaborazione con l’associazione Music For Green Events, ha voluto coniugare musica e impegno civile, aprendo simbolicamente il nuovo anno culturale nel segno dei valori di pace, giustizia e dignità umana che attraversano tutta l’opera di De André.

Ad aprire il pomeriggio è stato l’intervento della vicesindaca Raffaella Puricelli, che ha rivolto il benvenuto al pubblico e l’augurio di buon anno a nome dell’Amministrazione comunale. «Con questo concerto – ha spiegato – rinnoviamo una tradizione a cui la nostra Amministrazione tiene profondamente: chiudere il tempo delle festività natalizie e aprire il nuovo anno culturale nel segno della memoria, della riflessione e della responsabilità collettiva».

Nel suo intervento, la vicesindaca ha richiamato il significato più profondo del Natale, inteso non solo come ricorrenza, ma come messaggio universale di accoglienza: «Per la nostra cristianità il Natale è prima di tutto accoglienza. L’immagine del Bambino nella stalla ci richiama alla fragilità, alla povertà, all’umanità più esposta. È un messaggio che ci ricorda come la fede, prima ancora che rito, sia impegno concreto ad aiutare il prossimo e a non voltarsi dall’altra parte».

Un messaggio che si è intrecciato naturalmente con la figura di Fabrizio De André, ricordato nel giorno dell’anniversario della sua scomparsa. «De André – ha sottolineato Puricelli – è stato un cantautore immenso e una voce degli ultimi. Le sue parole continuano a risvegliare le coscienze, a interrogarci, a metterci di fronte alle ingiustizie del mondo senza sconti e senza ipocrisie».

Il discorso si è poi allargato all’attualità più drammatica, segnata dai conflitti in corso. «Viviamo un tempo attraversato da immagini di bambini che muoiono sotto il peso delle guerre – ha ricordato la vicesindaca – dalla tragedia in Ucraina al genocidio in corso a Gaza. Davanti a tutto questo sentiamo ancora più forte il dovere di fermarci, ricordare e riflettere. La cultura e la musica non cancellano il dolore, ma possono aiutarci a non assuefarci e a trasformare l’indignazione in consapevolezza».

Un richiamo che a Bulciago assume un significato particolare, essendo la città natale di Vittorio Arrigoni. «Restare umani – ha concluso Puricelli – non è uno slogan, ma una responsabilità quotidiana. È un impegno che vogliamo affidare al nuovo anno culturale della nostra comunità».

Tra il pubblico erano presenti Egidia Beretta, madre di Vittorio Arrigoni e presidente della Fondazione Vik Utopia, e Armando Crippa, presidente dell’associazione Cassago Chiama Chernobyl. La loro partecipazione è stata salutata con grande emozione dall’Amministrazione. «La loro presenza – è stato sottolineato – incarna quei valori umani e di solidarietà che Fabrizio De André ha cantato nelle sue canzoni e che oggi la musica ha saputo condividere e rafforzare».

Nel corso del concerto, Renato Franchi & l’Orchestrina del Suonatore Jones hanno più volte richiamato i temi espressi nella premessa dell’Amministrazione, citando Vittorio Arrigoni e ricordando tutte le vittime innocenti delle guerre.

In chiusura, l’Amministrazione comunale ha rivolto un sentito ringraziamento «a tutti i presenti, a Renato Franchi e all’Orchestrina del Suonatore Jones, a Music For Green Events e, in modo speciale, ad Armando Crippa ed Egidia Beretta, per aver reso questo pomeriggio in omaggio a Fabrizio De André così speciale e indimenticabile».
Un ringraziamento accompagnato da un pensiero «a tutte le vittime innocenti di guerre e massacri, agli ultimi, agli oppressi e alle persone più fragili», perché memoria, musica e solidarietà restino strumenti fondamentali per continuare, ogni giorno, a restare umani.