Da diversi anni, ormai, si spende come volontaria con Airbnb e nei giorni scorsi è riuscita anche a portare un’importante donazione sul territorio.
Grazie a un’olgiatese un importante contributo per il Lago di Como
L’olgiatese Cinzia Nadalini è stata tra i precursori in Brianza dell’ospitalità a casa, accogliendo in frazione San Zeno di Olgiate Molgora negli anni tantissimi ospiti. «Ho cominciato dieci anni fa, quando da noi questa pratica era poco diffusa – ricostruisce Nadalini raccontando la sua esperienza – Per quattro anni sono stata, come volontaria, vicepresidente dell’associazione Ospiti a Casa, con sede a Lecco, con l’obiettivo di formarmi e aiutare chi cominciava questa esperienza».
L’impegno con Airbnb
Negli anni il suo impegno all’interno di Airbnb, sempre a titolo volontaristico, è cresciuto, fino ad arrivare a ricoprire, insieme a due colleghe, la carica di community leader per l’area del Lago di Como, con l’incarico di seguire gli host della zona di Lecco, Como, della Brianza e della Valli nella formazione, nell’aggiornamento e con eventi in presenza e online, e quella di ambassador. Con l’ingresso nell’Host Advisory Board, tavolo a cui siedono 23 host provenienti da 17 Paesi diversi e nel quale Nadalini è l’unico membro italiano, l’olgiatese ha potuto avanzare una proposta per sostenere una realtà nazionale. «Ogni anno Airbnb prevede 10 milioni di dollari in alcune aree di intervento, come l’emancipazione economica, il turismo sostenibile e rurale, la sostenibilità ambientale e il contrasto ad abusi e sfruttamento. Ogni membro dell’Host Advisory Board può proporre due realtà e tra quelle che ho proposto io è stato selezionato il Museo della barca lariana a Pianello del Lario, in provincia di Como».

Un sostegno per il Museo della barca lariana
Una realtà che richiama l’affetto di Cinzia Nadalini per il lago di Como, frequentato sin da piccola con il papà Luigi, ex vicesindaco di Olgiate recentemente scomparso, e che a questo unisce anche la volontà di valorizzare un luogo poco conosciuto, sebbene vicino a realtà più turistiche come Bellagio o Varenna.
«Questo museo può contribuire a redistribuire il turismo lontano dalle aree più sovraffollate e, allo stesso tempo, far conoscere ai visitatori le ricche tradizioni culturali del territorio» ha commentato soddisfatta Nadalini, annunciando anche che ad aprile con gli host della sua community, un centinaio all’incirca, visiterà il Museo della barca lariana per vedere nel dettaglio come verranno utilizzati i fondi, che superano i 20mila euro.
Un’esperienza che parte da Olgiate, si allarga a una visione globale (Airbnb ha sede a San Francisco) e torna ancora nel territorio laghè.